2 Settembre 2011

Elton Jonh, né concerto, né rimborso Codacons: “Una vicenda squallida”

«Un anno è trascorso dall’ evento musicale che nel 2010 aveva calamitato su Catanzaro centinaia di fans della superstar internazionale sir Elton John. Il Baronetto, aveva accettato di scendere nella lontana Calabria, per far sognare i suoi tanti ammiratori. Un sogno che costa caro, certo, ma l’ emozione di poter toccare l’ uomo che con il suo pianoforte è capace di far sognare intere generazioni … non ha prezzo. Purtroppo uno sciagurato contrattempo, uno sciopero dei voli, almeno così è stato sostenuto, non ha consentito al Baronetto di essere a Catanzaro. Ovviamente la delusione di non poter ammirare la rockstar è stata enorme»: c’ è una sottile liena ironica nelle parole di Francesco Di Lieto del Codacons riguardo la vicenda dei biglietti del concerto del "baronetto" «Eppure quel trauma – dice riferensosi al mancato arrivo del cantante – si sperava, potesse essere mitigato dalla restituzione del soldi spesi per acquistare il biglietto. Ma anche sotto questo aspetto una cocente delusione era in agguato. Infatti, contrariamente alle dichiarazioni pubbliche del "patron" dell’ evento Roberto Iacobino e nonostante siano trascorsi ben dodici mesi, sono in tanti gli ammiratori di Elton John che oltre a non aver visto il cantante non sono riusciti a vedere neppure i loro soldi. La promessa di re stituire le centinaia di euro versate per assistere al concerto non è stata mantenuta». «Non vorremmo – sostiene il Codacons – che qualcuno abbia deciso di lucrare perfino sulla mancata kermesse canora. In un primo momento l’ organizzazione aveva reso noto che i biglietti sarebbero stati interamente rimborsati. Successivamente, coloro che si sono recati per ricevere il rimborso hanno appreso che dal prezzo venivano "trattenute 10 euro per spese di segreteria». «Curioso – prosegue il Codacons – che le "spese di segreteria" le debbano pagare gli spettatori di un concerto fantasma. Spiace che una organizzazione come quella di Iacobino si metta a rischio di una figuraccia per recuperare 10 euro a biglietto; così come spiace che il Teatro Politeama si renda "patner" di una così triste vicenda. Vicenda che da triste diventa squallida quando a molti appassionati non viene restituito neppure un centesimo. Che fine hanno fatto le promesse all’ indomani del mancato concerto, com’ è possibile che il Teatro Politeama possa tollerare un siffatto comportamento»? «Siamo costretti a rivolgere queste domande pubblicamente – continuano dal Codacons – nella speranza che, dopo un anno, sia fatta chiarezza e, magari, vengano restituiti i soldi.
 
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