22 Settembre 2001

Eliminato l?«equalizzatore»

Eliminato l?«equalizzatore»

ROMA Il governo elimina il meccanismo dell`equalizzatore per la tassazione dei «capital gain». Nell?ambito del decreto legge per l`introduzione dell`euro, approvato ieri dal Consiglio dei ministri, c?è anche una norma che sopprime l`articolo 82 comma 9 del Testo unico delle imposte sui redditi, quello che fissava «elementi di rettifica» da applicare alla tassazione dei risparmiatori che si trovano in regime di risparmio amministrato o che hanno scelto quote di fondi esteri armonizzati. L`equalizzatore era stato introdotto all`inizio dell`anno dal governo di centrosinistra ma ad agosto era stato sospeso dal Tar del Lazio su richiesta del CODACONS. Il governo Berlusconi aveva già fatto conoscere la sua ostilità all?equalizzatore. Il meccanismo, messo a punto dalle Finanze e gestito dall`Ufficio italiano cambi, doveva servire a rendere omogenei i diversi regimi di tassazione delle rendite finanziarie. Una banca dati doveva contenere le variazioni dei titoli su ben 57 mercati borsistici regolamentati, dall`Australia al Messico, dalla Germania agli Usa, per consentire a banche e Sim di calcolare la tassazione da applicare sui capital gain maturati con azioni detenute da più di un anno. A fissare i criteri di funzionamento dell`equalizzatore era una convenzione che il ministero delle Finanze aveva stipulato con l`Uic, che doveva gestire la rilevazione delle quotazioni dei titoli negoziati sui mercati regolamentati. A dare una spallata alla normativa, che già aveva ricevuto critiche dagli operatori perché portava a pagare tasse su capital gain maturati ma non realizzati, è stato il Tar del Lazio, che con decisione depositata il 5 agosto ha accolto il ricorso del CODACONS e chiesto all`amministrazione finanziaria di modificare il provvedimento.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox