7 Aprile 2011

ELEZIONI: TAR, DOMANI NUOVA DECISIONE SU ‘ELECTION DAY’

 
DISCUSSI RICORSI PROPOSTI DA IDV E ‘COMITATO SI ACQUA PUBBLICA’

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 07 APR – Si conoscerà domani la decisione del
Tar del Lazio sui ricorsi proposti dal ‘Comitato promotore per
il si’ ai referendum per l’acqua pubblicà e dall’Italia dei
Valori per sollecitare la creazione di un ‘Election Day’ per le
amministrative e i referendum di maggio e giugno prossimi.
   I ricorsi in camera di consiglio sono stati discussi e i
giudici si sono riservati di emettere domani la loro ordinanza.
   Il Tar nei giorni scorsi si è pronunciato sulla stessa
questione, decidendo un ricorso proposto dal Codacons e dal suo
‘Comitato promotore dei referendum ambientali e per il diritto
ad esprimersi nelle consultazioni referendarie di giugno 2011’.
Evitare il fallimento dei referendum per mancato raggiungimento
del quorum, e un aggravio della finanza pubblica per lo
sdoppiamento di date erano due delle ragioni a sostegno del
ricorso. I giudici hanno dato via libera alle consultazioni
separate, sottolineando come, sul tema del possibile non
raggiungimento del quorum, è attribuito al Consiglio dei
ministri un ampio potere di valutazione sia sull’indizione del
referendum, sia sulla fissazione della data, con unico limite
quello che le operazioni di voto si devono svolgere nel periodo
15 aprile-15 giugno. Mentre sul tema dell’aggravamento della
finanza pubblica in caso di non accorpamento del voto, i giudici
hanno ritenuto che Codacons e il suo ‘Comitato’ non possono
farci nulla in quanto l’ordinamento "non prevede alcuna azione
popolare al riguardo".
   Con i due ricorsi discussi oggi, secondo quanto si è
appreso, sono stati portati davanti al Tar ulteriori
argomentazioni a sostegno della necessità dell"Election Day’.
Partendo dal fatto che "il voto è un dovere civico e un
diritto di tutti i cittadini, il cui libero esercizio deve
essere garantito e promosso dalla Repubblica", i ricorrenti
hanno sostenuto che il governo non ha scelto la soluzione "che
maggiormente facilita e promuove l’esercizio di voto e
l’adempimento del dovere di voto da parte del cittadino",
ovvero quella dell’accorpamento elettorale.(ANSA).

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