6 Giugno 2016

Elezioni Roma: Virginia Raggi stravince ma l’astensione di più

Elezioni Roma: Virginia Raggi stravince ma l’astensione di più

roma-elezioniIl grande vincitore di questa amministrative, come qualcuno aveva facilmente pronosticato, è il partito dell’astensione che cresce di un ulteriore 5% rispetto alle precedenti elezioni amministrative, secondo i dati definitivi del ministero dell’Interno i “non me ne frega niente” sono volati oltre il 37%. Alle scorse elezioni si erano recati alle urne il 67,42% degli aventi diritto, in queste solamente il 62,14%.

A Roma stravince il movimento 5 stelle che comunque non riesce a portarsi a casa il risultato al primo turno, la Raggi ottiene un 35,55% dei consensi staccando di misura Giachetti, che fino all’ultimo a rischiato di non andarci proprio al secondo turno, incalzato da Giorgia Meloni. Alla fine il piddino ha ottenuto il 24,72% mentre la Leader di Fratelli d’Italia il 20,68. Marchini non è stato una minaccia per nessuno con il suo timido 10,78%. Il dato sull’affluenza nella capitale è semplicemente penoso, solo metà degli aventi diritto si è recato alle urne, ce ne ricorderemo quando sentiremo le solite lamentele da parte di chi ha perso in diritto di farne. Se l’affluenza resterà questa e il nuovo sindaco avrà solo il 50%+1 vorrà dire che sarà espressione di un quarto degli aventi diritto al voto.

Riguardo agli altri candidati abbiamo la seguente situazione: Simone di Stefano (Casapound Italia) è all’1,13%, Alessandro Mustillo (Partito comunista) è allo 0,80%, Dario Di Francesco (Lista del Grillo parlante, Unione pensionati, Lega Centro, Movimento per Roma, Lista Con gioia! Viva l’Italia) è allo 0,63%, Mario Adinolfi (Il popolo della famiglia) è allo 0,60%, Carlo Rienzi (Codacons x Roma) è allo 0,20%, Alfredo Iorio (Patria Iorio sindaco) è allo 0,20%, Fabrizio Verduchi (Italia cristiana) allo 0,09%, Michel Emi Maritato (Assotutela) è allo 0,06%.

Quanto alle altre città, a Milano è testa a testa fra Giuseppe Sala e Stefano Parisi, candidati sindaco del centrosinistra e del centrodestra. L’ex commissario di Expo ha ottenuto il 41,59% dei voti contro il 40,9% dello sfidante. Nel capoluogo lombardo sono state scrutinate finora 1.106 sezioni su 1.248. A distanza il candidato del M5S, Gianluca Corrado, con il 10,05% dei voti.

A Napoli De Magistris è saldo in prima posizione con il suo 42,26, seguito molto da lontano da Lettieri al 23,96%, Valeria Valente al 21,56%, Matteo Brambilla al 9,79%.

A Torino altra grande sorpresa, Fassino arranca seppure con un vantaggio ampio, il suo 41,87% è insinuato ben oltre le previsioni dalla candidata penta stellata Chiara Appendino che ha conquistato il 30,82% degli elettori. Alberto Morano è, invece, all’8,39% e Osvaldo Napoli al 5,34%.

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