27 Maggio 2009

Elezioni provinciali a rischio ricorso

 Il Codacons annuncia esposti in Corte d’Appello, Tribunale e Procura  Sbagliato il nome di Franco Conte, della Lista civica consumatori

 Elezioni provinciali a rischio di ricorso: sono, infatti, sbagliati i cartelloni e le schede elettorali del collegio dove è candidato per la Lista Codacons il consigliere comunale Franco Conte. Tutta colpa della dicitura licenziata dalla Corte d’Appello ed acquisita dalla Prefettura per la stampa del materiale da distribuire ai seggi: Pasquale Ignazio detto Franco Conte invece del vero nome del consigliere, ovvero, Conte Pasquale Ignazio detto Franco. Da Roma, il movimento dei consumatori annuncia esposti: «O correggeranno in tempo le schede oppure chiedermo il rinvio di una settimana delle elezioni provinciali a Venezia».  «L’errore relativo al nostro rappresentante regionale Franco Conte», commenta il presidente nazionale Codacons, Carlo Rienzi, anch’egli candidato, «potrebbe determinare un danno alla lista, generando confuzione negli elettori, dal momento che votare il nome sbagliato produce la nullità del voto e tantissimi elettori – sapendo dell’errore – non lo voteranno».  Da qui l’annuncio di una sequela di provvedimenti giudiziari cautelativi da parte del Codacons, dal ricorso d’urgenza al Tribunale a un esposto alla Corte d’Appello e alla Procura della Repubblica, per chiedere il sequestro di tutte le schede e dei manifesti elettorali sbagliati, «con diffida al ministero degli Interni e alle autorità competenti affinché sia corretto l’errore o rinviate di una settimana le elezioni provinciali di Venezia. Si tratta di un refuso non da poco, visto che oltre l’errore formale, il nome diverso potrebbe generare confusione negli elettori». Franco Conte – consigliere comunale pd, dalle posizione spesso critiche – è candidato per la Lista civica consumatori, presentata in extremis a sostegno della corsa di Davide Zoggia per tornare a presiedere la Provincia in rappresentanza del centrosinistra.  Tira il freno a mano, il presidente onorario regionale del Codacons. «L’errore c’è stato ed è potenzialmente piuttosto grave», commenta «Pasquale Ignazio detto Franco», «ma è anche vero che non condividerò alcuna azione che determini turbativa e, tanto meno, abbia qualsiasi ricaduta in termini di spesa pubblica e disagi per i cittadini». «Se questa faccenda del nome sbagliato sarà adeguatamente pubblicizzata», commenta con navigata compostezza, «per informare gli elettori dell’errore e se gli organi deputati garantiranno che non ci saranno schede annullate per questo, mi riterrò pienamente soddisfatto: a Roma pensano in termini ministeriali, liturgigi, di Cassazione, qui nel Veneto siamo più pratici. L’importante è che l’errore venga chiarito». Così, alla fine, è tutta pubblicità elettorale per la lista dei consumatori. In ogni caso, ieri mattina la Prefettura non era stata ancora ufficialmente informata dell’errore e, in ogni caso, è la Corte d’Appello competente a decidere in materia di liste elettorali, se garantire nei seggi adeguata pubblicità all’errore o ristampare le schede elettorali del collegio dove è candidato Franco Conte.

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