ELEZIONI: MILANO; CORSA A DUE CON IL TERZO INCOMODO
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fonte:
- Ansa
LA COLLI, SENZA LA LEGA, SFIDATA DA PENATI E ZANELLO
(ANSA) – MILANO, 10 GIU – Filippo Penati contro Ombretta Colli, e come terzo incomodo Massimo Zanello. Vale a dire le forze di centrosinistra e sinistra contro il centrodestra dal quale si è staccata la Lega. La lotta per la conquista (o riconquista) della Provincia di Milano si presenta cosi, con due protagonisti più uno a rendere molto incerto l`esito (lo dicono i sondaggi), e dietro a loro 11 altri pretendenti `minori`. Penati, segretario provinciale Ds, lo sfidante, ha iniziato la sua campagna elettorale con mesi di anticipo diffondendo ottimismo tra il popolo del centrosinistra milanese, da anni depresso per le ripetute sconfitte elettorali. Candidato del centrosinistra, di Rifondazione comunista e dell`Italia dei Valori, si presenta come il più quotato antagonista di Ombretta Colli, la presidente uscente, di Forza Italia, che è alleata con An, Udc, Pri-Liberal Sgarbi e Liberaldemocratici e Verdi-Verdi. Nel centrodestra si ostenta la massima sicurezza, al punto che c`é anche chi sostiene “vinceremo al primo turno senza bisogno di ballottaggio“. Ma con 14 candidati la vittoria secca sembra improbabile. Anche i sondaggi, d`altra parte, indicano un testa a testa, per cui per conoscere il nome del nuovo presidente si dovrà quasi sicuramente attendere il ballottaggio e vedere cosa farà la Lega con Massimo Zanello, assessore alle attività produttive con delega al turismo della Regione, e ora candidato alla presidenza della Provincia. Se Penati ha girato tutta la provincia fra assemblee, comizi e mercati, Ombretta Colli ha puntato anche molto su incontri mirati e sul bilancio del proprio mandato. Grande visibilità le ha dato il lancio da parte di Silvio Berlusconi, con una cerimonia in Provincia, e poi il congresso di Forza Italia, dove non sono mancati gli elogi nei suoi confronti da parte di tutti i leder del partito a cominciare dallo stesso presidente. Quello tra Penati e Colli è stato un duello a distanza. Il candidato del centrosinistra, ha chiesto in continuazione un confronto pubblico con l`avversaria che però ha sempre preferito far parlare quanto realizzato nei cinque anni di amministrazione. Non finirà, invece, con il risultato elettorale la competizione all`interno del centrodestra. La decisione della Lega di andare da sola ha fatto fibrillare le segreterie regionali dei partiti della maggioranza e la stessa Colli, appena saputo dello strappo, ha meditato per qualche ora sulla possibilità di abbandonare. Bisognerà vedere se la Lega deciderà di sostenerla al ballottaggio (e se in quel caso i suoi elettori andranno tutti alle urne), anche se An ha già detto chiaro che l`eventuale accordo dovrà essere discusso e approvato da tutti i partiti della coalizione, e che non è scontato il sì di Alleanza Nazionale. Nella contesa si è inserito anche Bobo Craxi (Socialisti Uniti), tornato alla politica attiva a Milano, dove era stato consigliere comunale. In corsa ci sono poi Franca Banti (Partito Umanista), Roberto Bernardelli (Lega Padana Lombardia, Fronte cristiano, No Euro), Marcello Costa (Insieme per Milano), Marco Donzelli (Lista consumatori Codacons), Fabio Durante (Dc), Elisabetta Fatuzzo (Pensionati), Sergio Gozzoli (Alternativa sociale), Gabriele Pagliuzzi (Destra liberale- Patto Segni Scognamiglio), Piergiorgio Sirtori (Verdi autonomisti, Movimento per la pace), Vieri Tringali (Lega per l`autonomia alleanza lombarda).
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