2 Febbraio 2009

ELEZIONI EUROPEE: NOTIFICATO AL GOVERNO E AI PRESIDENTI DELLE CAMERE IL RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE CONTRO LO SBARRAMENTO DEL 4%

    PRONTA LA DENUNCIA CONTRO VELTRONI E BERLUSCONI PER ACCORDO DIRETTO A COMPIERE UN ATTENTATO ALLA COSTITUZIONE
     
    E I CITTADINI SONO INVITATI A BOICOTTARE LE ELEZIONI IN SARDEGNA E I PARTITI COME IDV E UDC CHE TACCIONO SUL MASSACRO DI DEMOCRAZIA IN ATTO SPERANDO DI RAGGIUNGERE IL 4%

    Il CODACONS, sollecitato da molti piccoli partiti, ha notificato il ricorso per conflitto di attribuzioni tra il Governo e il Parlamento e i Partiti politici dinanzi alla Corte Costituzionale. Il ricorso contesta la volontà del Governo e delle Camere – con un accordo extra parlamentare tra Veltroni  e Berlusconi – di variare le regole elettorali dopo la scadenza dei 180 gg previsti dalla legge per l’avvio della raccolta delle firme per la presentazione alle elezioni europee.
    Tale circostanza – unita all’eliminazione del principio proporzionale unico che garantisce la rappresentanza di tutti i cittadini – costituisce un attentato alla Costituzione che invece obbliga a fare le leggi in Parlamento e non fuori e senza accordi che tengano fuori le vittime degli accordi stessi. A fondamento del ricorso il fatto che con lo sbarramento annunciato alcuni milioni di elettori che voteranno per partiti che non raggiungeranno il 4% di sbarramento vedranno il proprio voto “girato” come resto ad altri partiti.
    Ad esempio, un milione di elettori di Rifondazione Comunista potrebbero vedere i loro voti acquisti dai fascisti o dalla destra del PDL come resto inutile, finendo per vanificare la libertà del voto garantito dagli artt. 48 e 49 della Costituzione.
    Di fronte a questa possibilità non resta altro che non votare – come è avvenuto in Abruzzo – e così uccidere anche il diritto di votare e scegliere i propri rappresentanti. E il CODACONS invita anche i piccoli partiti e i cittadini  a boicottare alla prossima tornata della Sardegna i partiti di media forza – come IDV e UDC – che prima si battevano contro gli sbarramenti in nome della democrazia partecipativa e oggi si allineano agli inciuci sperando di prendersi i voti degli esclusi. Meglio astenersi o votare nulla o bianca che premiare chi uccide la democrazia. 

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