Elezioni: Codacons, dubbi su capitano ‘eroe’ Costa Concordia
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fonte:
- AGI
(AGI) – Salerno, 14 feb. – Il Codacons attacca la candidatura al Senato tra le fila del M5s di Gregorio De Falco, il capitano di fregata della Guardia costiera che gesti’ nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 i soccorsi dopo il naufragio della Costa Concordia all’Isola del Giglio. E lo fa mettendo a disposizione, nel proprio sito web, i verbali delle udienze del processo penale a carico di Francesco Schettino, il comandante della nave da crociera che naufrago’ nelle acque della Toscana provocando 32 morti. “Dalla lettura dei verbali dell’esame del capitano De Falco svolto nel processo penale – dicono dall’associazione dei consumatori – e’ emerso come egli si sia immotivatamente confrontato in termini aggressivi con il comandante Schettino, abbia omesso di attivarsi al fine di ottenere complete informazioni per svolgere al meglio il coordinamento, abbia gestito con superficialita’ le operazioni di soccorso, abbia impartito ordini errati, abbia accusato falsamente di un reato un pubblico ufficiale”. E dunque, continuano, “se ha gestito cosi’ le operazioni di soccorso, ci domandiamo se utilizzera’ il medesimo modus operandi per la propria carriera politica”. Il Codacons, specificando di voler offrire spunti di riflessione ai consumatori-utenti-elettori, affronta una serie di questioni, parlando di “gravissime emergenze emerse dai verbali di interrogatorio del capitano De Falco al processo di Grosseto” e di “aspetti dubbi” sull’operato di De Falco. Un’analisi dettagliata, punto per punto, di alcune dichiarazioni dell’ufficiale della Guardia costiera e’ presente sul sito. Quanto al ruolo di coordinamento delle operazioni di soccorso, secondo il Codacons, si riscontrerebbe una “contraddittorieta’ nelle dichiarazioni”. (AGI) Sa2/Lil (Segue)
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