11 Dicembre 2012

Elezioni, Cancellieri indica le date: «Il17 o il 24 febbraio»

Elezioni, Cancellieri indica le date: «Il17 o il 24 febbraio»

 

 

premier. E nessun dubbio sul fatto che gli italiani «daranno spazio, qualunque sia la coalizione, ad un governo responsabile» che «sarà in linea con gli sforzi compiuti sulla disciplina di bilancio» oltre che «votato alla crescita e allo sviluppo». Un Monti ottimista, quindi. Malgrado il «rischio delle derive populistiche» che si avvertono anche in Italia (riferimento implicito alla propaganda di Berlusconi) e che bisogna cassare «nella imminente campagna elettorale». La certezza è che gli italiani sono «cittadini maturi», «non sono sciocchi» e non sono «disposti» a credere a promesse irrealistiche da qualunque parti arrivino. Ma il premier, ieri, ha confezionato altre dichiarazioni dedicate al Cavaliere che punta il dito contro l’ Europa per fare incetta di voti. «Abbiamo chiesto ai cittadini sacrifici sforzandoci di non dire mai che erano richiesti dell’ Ue, ma dall’ esigenza di non danneggiare oltre gli italiani che verranno, i nostri figli, i nostri nipoti – ha ricordato – Non imputiamo all’ Ue responsabilità che non ha». Un professore intento a sdrammatizzare, quello apparso ieri a Oslo. Svanita d’ incanto la forte «preoccupazione» consegnata da Monti al direttore di Repubblica il giorno prima? Nemmeno il nervosismo di Piazza Affari e la risalita dello spread, che hanno contrassegnato la notizia delle dimissioni del premier, hanno turbato la giornata europea del premier. Le reazioni dei mercati? Per il professore, versione Oslo, «non vanno drammatizzate». Ma l’ accenno di Monti allo «straordinario impegno» dell’ Italia per convincere gli altri Paesi Ue ad adottare lo scudo – «che adesso è potenzialmente operativo, grazie alla Bce, anche se non l’ abbiamo usato» – rilancia le indiscrezioni su un esecutivo pronto a chiedere aiuto all’ Europa se il differenziale tra bund e Btp dovesse superare quota 450. Gli italiani saranno chiamati al voto per il rinnovo del Parlamento «il 17 o il 24 febbraio» ha confermato il ministro dell’ Interno, Anna Maria Cancellieri, «anche se la data la deciderà il Presidente della Repubblica e dipenderà da quando scioglierà le Camere. Ma sicuramente abbineremo le elezioni politiche con quelle regionali di Lombardia e Molise escluso il Lazio a meno che il Tar non dia indicazioni diverse» ha detto il titolare del Viminale, C’ è il ricorso del Codacons presso il Tribunale amministrativo con il quale si chiede di revocare il decreto che indica nel 3 e 4 febbraio la data delle regionali del Lazio e di fissare in un’ unica data le elezioni politiche e regionali. Comunque «ci sarà un risparmio notevole» tanto più se dovessero essere accorpare anche le amministrative che riguardano importanti città, innanzitutto il rinnovo dell’ amministrazione comunale di Roma Senza fughe in avanti resta il dato che i conti certi da fare sono quelli con l’ approvazione della legge di stabilità che segnerà anche, come preannunciato, le dimissioni di Mario Monti. Ma non è semplice come può sembrare. Bisogna fare i conti con tutte le norme che resteranno in sospeso. Per i decreti si può provvedere alla conversione anche a Camere sciolte. Se non ci si dovesse arrivare bisognerebbe fare i conti con le conseguenze di norme già in vigore proprio perché decise per decreto. Data per scontata l’ approvazione della legge di stabilità resta la valutazione di quali altri provvedimenti potrebbero essere approvati nei tempi dati. Il presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Piero Giarda e i sottosegretari D’ Andrea e Malaschini per una valutazione dei provvedimenti in sospeso.. Legge di stabilità e di bilancio, dunque in cui potrebbero confluire provvedimenti come quelli per i terremotati dell’ Emilia, alcune proroghe e alcune normative per evitare infrazioni. Ma si può cercare di “salvare” anche il decreto sviluppo e quello scaturito dalla vicenda Ilva ma che va oltre dato che contiene «disposizioni urgenti a tutela della salute, dell’ ambiente e dei livelli di occupazione, in caso di crisi di stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale». Restano al palo la delega fiscale e la riforma del Porcellum a meno di clamorosi colpi di scena. La legge di stabilità dovrebbe essere approvata prima del 21 dicembre anche se il ritiro degli emendamenti dovrebbe accelerare i tempi. Quindi, sarà tecnicamente assai difficile votare prima del 24 febbraio, dato che si devono dare i tempi necessari per la presentazione delle liste. Appena ricevuto il premier per le dimissioni, il Capo dello Stato sentiti i presidenti delle Camere, può procedere allo scioglimento. A quel punto si riunisce il Consiglio dei ministri che emana il decreto di indizione dei comizi elettorali in un arco di tempo tra 45 e 70 giorni e fissa anche la data della prima riunione delle Camere per la formazione dei gruppi parlamentari e dunque si eleggeranno i due presidenti. Il neo Presidente della Camera, trenta giorni prima della scadenza del mandato del Presidente della Repubblica convoca le Camere per l’ elezione del successore. In caso di dimissioni del presidente della Repubblica, il presidente della Camera deve convocare il Parlamento entro 15 giorni. La scadenza del mandato di Napolitano è il 14 aprile, essendo in carica dal 15 maggio 2006. Il presidente ha più volte lasciato trapelare l’ intenzione di non voler essere lui a incaricare il nuovo premier, dato che ritiene che tra nuovo presidente della Repubblica e nuovo presidente del Consiglio ci debba essere un rapporto di fiducia tale da affrontare serenamente i successivi anni di collaborazione. Va tenuto presente che in caso di risultato elettorale inequivoco, la discrezionalità è di fatto limitata.

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