15 Aprile 2008

ELEZIONI: 100 ELETTORI CHIEDONO AL CODACONS LA TUTELA DEI LORO DIRITTI

    ELEZIONI: 100 ELETTORI DELLA “SINISTRA ARCOBALENO” E DE “LA DESTRA” CHIEDONO AL CODACONS LA TUTELA DEI LORO DIRITTI DI CITTADINI ED ELETTORI IL CODACONS RICORRERA’ IN TRIBUNALE E ALLA GIUNTA DELLE ELEZIONI CONTRO LA PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI PER ECCEPIRE L’INCOSTITUZIONALITA’ DELLA LEGGE CHE HA DI FATTO RESO INUTILI MILIONI DI VOTI E PRIVATO DI RAPPRESENTANZA IDEE DIVERSE DI DESTRA E SINISTRA

    IL BLOCCO DEL 4% E 8% NELLA MISURA IN CUI SCATTA PER SOLA VOLONTA’ ARBITRARIA DEI PARTITI PIU’ FORTI CHE POSSONO SCEGLIERE CHI APPARENTARE E CHI ESCLUDERE, FAVORENDO UNA FORMAZIONE RISPETTO AD ALTRA, E’ INCOSTITUZIONALE
    POICHE’ LIMITA IL DIRITTO DI VOTO PREVISTO DALL’ART.48 DELLA COSTITUZIONE E IL DIRITTO DI ASSOCIARSI IN PARTITI PROTETTO DAGLI ARTT. 49 E 51









    “Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile …o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge” recita l’art.48 della Costituzione. “Il voto è uguale e libero…”

    Inoltre gli artt. 49 e 51 garantiscono il diritto di fondare e vivere in partiti politici per concorrere a determinare la politica nazionale e accedere alle cariche elettive.

    Orbene, 100 elettori de La Destra e della Sinistra Arcobaleno si sono rivolti al CODACONS per trovare tutela dalla situazione venutasi a determinare dopo i risultati elettorali diffusi ieri. Infatti, sia l’uno che l’altro partito sono scomparsi dalla scena politica, privando i loro associati del diritto di essere rappresentati in Parlamento, non perché non hanno consenso nel Paese, ma solo perché il loro consenso non è stato tanto alto da arrivare a quello minimo stabilito dalla legge elettorale (4% alla Camera e 8% al Senato).

    Ma non è solo questa l’eccezione che il CODACONS ha deciso di muovere nelle azioni che saranno avviate in Tribunale e davanti alla Giunta che sarà formata nel nuovo Parlamento. Infatti una clamorosa e ulteriore illegittimità è legata al fatto che questo sbarramento, del tutto legittimo in astratto, non è uguale per tutti i partiti, ma pesa solo su quelli che il più forte ha deciso di escludere e scartare. Ossia si determina – spiega l’Avv. Carlo Rienzi, che patrocinerà i cittadini – una assurda arbitrarietà dello sbarramento devoluta alla volontà meramente potestativa di un altro partito, quello più forte. Così si crea una illegittimità costituzionale grave visto che un blocco legittimo non lo è più se esso è varato per volontà di un privato che è anche in concorrenza con il più piccolo, e lo esclude per eliminarlo, eliminando così milioni di idee e di soggetti che solo da quello si sentono rappresentati.

    Mentre si può ammettere un blocco uguale per tutti – prosegue Rienzi – non è certo legittima una soglia a seconda che un privato e non la legge ti prenda con sé o no; così facendo si violano non solo gli artt. 48, 49 e 51 ma anche l’art. 3 della Costituzione, creando una disparità di trattamento tra partiti più grandi e partiti più piccoli, quando i primi sono ovviamente interessati a distruggere – come si è visto in Italia – i secondi.
    In più i milioni di cittadini che hanno votato per la Sinistra Arcobaleno e La Destra oggi si sono trovati a sostenere con i loro voti partiti odiati e non voluti, con un trasferimento coattivo della volontà del voto ad altri soggetti politici.

    Se il Tribunale accoglierà l’eccezione di incostituzionalità e la Corte annullerà la legge almeno in questa parte, i voti dati ai partiti che non hanno superato lo sbarramento non saranno attribuiti ad altri come avviene ora, ma daranno diritto anche a questi di avere rappresentanza.

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