29 Settembre 2020

Eleven Sports, online in tilt La rabbia degli abbonati

domenica al buio sulla piattaforma la società rimedia ai guai tecnici allungando gli abbonamenti
Il disservizio, la rabbia degli abbonati esplosa sui social e infine la risposta dell’ azienda. Il primo turno di campionato della Serie C targata 2020-21 resterà indimenticabile per Eleven Sports, la piattaforma online che trasmette le partite di campionato. Domenica pomeriggio, infatti, gli abbonati non hanno potuto seguire gli incontri per cui avevano pagato per una serie di problemi tecnici che hanno oscurato il segnale. Un disservizio che ha fatto intervenire anche il Codacons. Più o meno in contemporanea nella giornata di ieri però l’ azienda aveva provveduto a scusarsi e a rimediare. Attraverso un comunicato inviato a tutti coloro che avevano sottoscritto l’ abbonamento è arrivata infatti questa comunicazione: «Siamo consapevoli del disservizio riscontrato il 27 settembre in occasione della prima giornata del campionato di Serie C 2020/21 e ci scusiamo dell’ accaduto – spiega l’ azienda -. Purtroppo un down della piattaforma di Banca Sella, il provider attraverso cui Eleven Sports gestisce il sistema di pagamento online, ha congestionato il sito www.elevensports.it con decine di migliaia di chiamate simultanee ai server, precludendo la visione del primo tempo delle partite iniziate alle 17.30. Per scusarci dell’ inconveniente abbiamo deciso di estendere il tuo abbonamento mensile di ulteriori sette giorni in modo da consentirti di fruire senza ulteriori esborsi di una giornata di campionato. Ci teniamo a informarti che stiamo già lavorando a nuove soluzioni per l’ integrazione di nuovi metodi di pagamento sulla piattaforma. Con i nuovi aggiornamenti a cui stiamo lavorando e che rilasceremo a breve contiamo di non vivere più episodi come questo». Nella mattinata di ieri si era espresso anche il Codacons: «Invitiamo la società Eleven Sports a riconoscere indennizzi automatici in favore dei propri clienti in relazione al disservizio. L’ azienda deve dunque risarcire i consumatori coinvolti riconoscendo loro la possibilità di assistere in tv in modo gratuito ad almeno due giornate». TEMPO DI LETTURA 1’37”

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