16 Novembre 2008

Elettrosmog, riattivata la centralina

Di nuovo sotto controllo le emissioni del ripetitore di via De Amicis

E’ stata riattivata la centralina di controllo dei campi elettromagnetici situata in via De Amicis nei pressi della stazione radio base per telefonia mobile di Vodafone. La centralina era stata disattivata nel mese di luglio provocando le proteste dei residenti. La centralina che misurava le radiazioni elettromagnetiche era stata disattivata nel mese di luglio provocando le proteste dei residenti, a causa di gravi problemi societari che avevano investito l’azienda che, a seguito di un accordo con l’Amministrazione Comunale, gestiva la centralina di controllo. «L’Amministrazione Comunale – fa sapere lo stesso Comune – si è attivata per trovare una soluzione e ha attivato un contratto di servizio con una nuova azienda del settore che ha provveduto alla riattivazione della centralina». Da domani, dunque, tutti i dati saranno scaricabili dal sito internet del Comune attraverso l’attivazione di un link che permetterà a tutti i cittadini di accedere ai dati rilevati dalla centralina in tempo reale riguardanti le emissioni di onde elettromagnetiche. «La pronta riattivazione di questa centralina di monitoraggio è la dimostrazione che questa amministrazione comunale mantiene gli impegni presi con i cittadini assieme alla volontà di far rispettare i limiti indicati nel piano di localizzazione delle stazioni radio base applicando pienamente il principio di precauzione che è alla base delle scelte contenute nel Piano – afferma l’assessore comunale alle politiche ambientali Paolo Fontana – vorrei ricordare che in diversi mesi di funzionamento continuo la centralina di via De Amicis non ha mai rilevato valori superiori ad 1,5 volt/metro, un valore cioè quattro volte inferiore al limite di legge di 6 volt/metro rispettando così le indicazioni contenute nel piano». Quando i residenti della zona di via De Amicis si erano accorti che la centralina per le misurazioni non funzionava, avevano immediatamente chiesto conto al Comune del disservizio. I nervi erano scoperti anche a seguito della battaglia fatta dai cittadini formiginese anche in seguito alla decisione dell’amministrazione, adottata l’estate scorsa, di installare nuovi ripetitori.  Cittadini che si sono fatti rappresentare dall’associazione Codacons, la quale si era chiesta come avrebbe fatto il Comune a monitorare in tempo reale i valori delle emissioni 24 ore su 24 su cinque antenne mentre le centraline di controllo previste erano soltanto tre. L’assessore aveva anche all’epoca replicato che non occorreva «avere una centralina per ogni antenna», ma che era sufficiente una buona rete di monitoraggio

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