7 Dicembre 2004

ELETTROSMOG: RADIO VATICANA; CODACONS, 200 MLN RISARCIMENTO

ELETTROSMOG: RADIO VATICANA; CODACONS, 200 MLN RISARCIMENTO




SENTENZA PREVISTA IL 17 GENNAIO





(ANSA) – ROMA, 6 DIC – Duecento milioni e 600mila euro sono stati chiesti dal Codacons quale risarcimento per i danni causati dagli impianti di diffusione di Radio Vaticana. La richiesta è stata fatta oggi dal presidente dell` associazione dei consumatori Carlo Rienzi nell` ambito del processo che si sta celebrando a Roma davanti al tribunale monocratico. Rienzi, che patrocinava l` associazione della quale è presidente, ha chiesto in particolare 500 mila euro in favore dello stesso Codacons, 20 milioni di euro (da destinarsi all` associazione Ramazzi di Bologna che si occupa di ricerca scientifica) per la popolazione che sarebbe stata danneggiata dalle onde emesse da Radio Vaticana, 200 milioni di euro in favore del comune di Roma e 100 mila euro per la condotta “scorretta condotta del Vaticano sulla vicenda“. Le altre parti civili costituite hanno chiesto risarcimenti pari rispettivamente a 100 mila euro (Cittadinanzattiva), 500 mila euro (Coordinamento Comitati Roma Nord) e 200 mila euro (Associazione Verdi Ambiente e Società). Legambiente e le sei parti offese, infine, hanno chiesto danni da liquidarsi in separata sede. In giudizio sono padre Pasquale Borgomeo, direttore generale di Radio Vaticana, padre Roberto Tucci, presidente del Comitato di gestione, e Costantino Pacifici, responsabile della parte tecnica dell` emittente della Santa Sede. Nei loro confronti è stata contestata l` accusa di getto pericoloso di cose. Il 18 novembre scorso, i pm Gianfranco Amendola e Stefano Pesci ne avevano chiesto la condanna a quindici giorni di arresto, con sospensione condizionale della pena subordinata alla eliminazione della situazione di pericolo ed al risarcimento dei danni. Il processo è stato aggiornato al prossimo 10 gennaio per l` intervento dei difensori. Il successivo 17 gennaio, dopo le repliche dei Pm, che hanno anticipato la possibile presentazione di una breve memoria scritta, e degli stessi difensori, è prevista la sentenza. Sul presunto inquinamento elettromagnetico a nord della capitale, la procura di Roma ha da tempo aperto un altro fascicolo nel quale, sulla base di alcune denunce, si ipotizza il reato di omicidio colposo. Recentemente, lo stesso procuratore Amendola, ha ottenuto dal gip di far svolgere, tramite incidente probatorio, una perizia per accertare se sia possibile stabilire l` eventuale sussistenza di nesso causale tra l` emissione di onde elettromagnetiche e l` incremento di tumori e leucemie a Cesano e La Storta, località vicine alle aree in cui si trovano, oltre agli impianti di radio Vaticana, un sito radar della Marina. (ANSA).

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