ELETTROSMOG “No a quell`antenna“
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fonte:
- Il Resto del Carlino
SOSPENDERE l`attivazione e rimuovere l`antenna per la telefonia mobile; revocare l`autorizzazione comunale, verificare la correttezza dell`iter autorizzativo; sospensione di tutte le richieste future soprattutto l`adozione di un provvedimento cautelare preventivo. Sono ufficialmente scesi sul piede di guerra i residenti di Torrette, in particolare quelli di via Lambro, contrari all`attivazione di un`antenna per la telefonia mobile sul tetto dell`hotel Sporting. Dalle parole ai fatti come dimostrato dal documento che il Conacem di Ancona ha inviato praticamente a tutte le istituzioni, territoriali e non, e agli organismi che si occupano di elettrosmog e inquinamento magnetico: ovviamente tutte le istituzioni comunali, Provincia e Regione, il Prefetto, l`Arpam, l`Asur, il difensore civico, il genio civile, i vigili del fuoco, la polizia municipale, alcuni ministeri, l`Adiconsum, il Codacons e per conoscenza anche alla Procura della Repubblica di Ancona. Un documento sul quale pesa molto la volontà dei residenti che dicono basta ad una situazione generale divenuta ormai insostenibile: “Dopo il traffico e lo smog ? denuncia una delle cittadine che con maggior vigore hanno avviato questa forma di protesta ? adesso anche le antenne per i telefoni puntate verso le nostre case. Basta, così non si vive più e vendere i nostri immobili a questo punto diventa impossibile“. PER POTENZIARE la protesta è già stata attivata una raccolta di firme tra i cittadini di Torrette per dire no all`antenna. Nel settembre scorso il consiglio della V circoscrizione di Ancona aveva detto no all`installazione dell`antenna sopra il noto hotel alle porte di Ancona presentando formale protesta nei confronti di sindaco e giunta comunale. EPPURE quell`impianto è stato montato ed è pronto ad entrare in azione, nonostante a poche centinaia di metri l`area in frana, non edificabile, possa garantire il medesimo servizio. Comune e gestore telefonico sono andati avanti per la loro strada senza curarsi troppo delle reazioni popolari: “Nello strumento urbanistico previsto per legge ? si legge nella nota del Conacem Ancona a firma del portavoce Cinzia Burini ? non sono state specificate le aree e la mappa dei siti idonei sebbene i sei mesi di tempo siano trascorsi. Le antenne, così posizionate, irradiano il segnale colpendo gli edifici civili anche se nella zona ci sono aree pubbliche più idonee all`installazione. Per i cittadini oltre agli eventuali rischi per la loro salute c`è un danno economico serio a causa della svalutazione degli immobili e non si è tenuto conto della presenza di soggetti sensibili, come ad esempio i portatori di pace-maker“.
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