Elettrosmog, nessun rischio ambiente
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fonte:
- Il Mattino
Cava de` Tirreni. Rientrano nei limiti della normativa i valori dei campi magnetici rilevati dal Cria (centro regionale inquinamento atmosferico), nelle vicinanze della centrale Enel di via XXV Luglio, ma il risultato dell`indagine non tranquillizza i residenti che dal 2003 si battono contro il pericolo di inquinamento da elettrosmog, causato dall`elettrodotto e che, secondo fonti anche mediche, potrebbe essere la causa di leucemie soprattutto infantili. Circa 70 famiglie della zona hanno interessato prima l`amministrazione Messina ed ora quella Gravagnuolo, per avere risposte certe sulla innocuità della vicinanza della centrale e dell`elettrodotto Enel, per ultimo, l`assessore alla qualità dell`ambiente, Germano Baldi, ha subito richiesto l`intervento del Cria, l`agenzia Arpac che ha monitorato l`area di via XXV Luglio, prospiciente la centrale Enel e ha relazionato all`assessorato. “Questa amministrazione ed il mio assessorato in particolare – afferma Baldi – pone molta attenzione a tutte le problematiche di inquinamento ambientale. Dopo il monitoraggio sulla cabina Enel, siamo partiti anche con quello sulla telefonia mobile e stiamo installando centraline di rilevamento dell`inquinamento eletromagnetico“. I valori di induzione magnetica registrati variano dai 0.15µT (microtesla) in corrispondenza delle abitazioni dei numeri civici 102 e 107, allo 0.30µT del piazzale del civico 98/B, allo 0.80µT presso il distributore di benzina, all`1.30µT rilevato all`ingresso della centrale Enel. Tutti abbondantemente al di sotto del limite di 10µT del valore di attenzione e dei 3µT del cosiddetto obiettivo di qualità. Ma non mancano le perplessità, soprattutto sui limiti fissati da una normativa del 2003, che secondo il Codacons, ha provveduto solo ad innalzarli da quello precedente fissati a 0.5 e 0.2. In tal modo non ci sarebbe bisogno di risanare alcuna linea elettrica, mediante l`interramento come richiedono i residenti vicino agli elettrodotti. “Siamo soddisfatti dell`impegno dimostrato dall`assessore – afferma Antonello Della Monica, tra i firmatari della petizione – ma non ci spieghiamo come mai nel 2003, dopo un analogo rilevamento, i valori erano ritenuti al di sopra dei limiti. Ed in ogni caso crediamo che l`amministrazione comunale debba provvedere ad un monitoraggio costante delle fonti di inquinamento. Oltretutto, credo sia opportuno perseguire in maniera decisa, l`obiettivo dell`interramento degli elettrodotti da parte dell`Enel. Quei dati non possono certo essere una pietra tombale su un problema che anche a livello sanitario è ritenuto quanto meno da tenere sotto controllo“.
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