21 Ottobre 2001

ELETTROSMOG: LE DONNE SONO PIÙ A RISCHIO COL CELLULARE!

    UNO STUDIO SCIENTIFICO SU 500 PERSONE HA RIVELATO CHE LE DONNE DENUNCIANO IL 50% DI MALESSERI NEUROFISIOLOGICI IN PIÙ RISPETTO AGLI UOMINI. I RICERCATORI PRESENTI AL CONVEGNO SCRIVONO UNA LETTERA ALL?OMS, AL GOVERNO ITALIANO ED AL PARLAMENTO EUROPEO.

    Un`altra clamorosa rivelazione al Secondo Convegno scientifico internazionale sull?elettrosmog di Lacco Ameno d?Ischia organizzato dal Codacons.

    Il professor Roger Santinì dell?Università di Lione ha condotto una ricerca su 500 persone, metà uomini e metà donne, i cui sorprendenti risultati sono stati resi noti a Lacco Ameno.
    Dalla ricerca di Santinì è infatti emerso che le donne denunciano il 50% di malesseri in piu rispetto agli uomini.

    Lo studio è stato condotto osservando gli effetti dei campi elettromagnetici sul corpo umano ponendo i soggetti studiati a varie distanze dalle antenne.

    Confrontando i vari dati raccolti è emerso che chi è posto più vicino alle antenne denuncia maggiori malesseri neurofisiologici come mal di testa, insonnia, difficoltà di concentrazione ecc. rispetto a chi è posto a distanza maggiore dalle stesse antenne.

    Ma il dato più interessante è quello che vede le donne più colpite degli uomini.

    Tra tutti coloro posti a distanza inferiore a 300 metri dalle antenne fonte di onde elettromagnetiche, le donne denunciano il 50% di malesseri in più rispetto agli uomini.

    Tra questi mali neurofisiologici spiccano anche una maggiore irritabilità e frequenti nevralgie.
    I ricercatori presenti al convegno organizzato dal Codacons hanno inoltre scritto una lettera all?Organizzazione Mondiale per la Sanità, al Governo Italiano, al Parlamento Europeo in cui si chiede di utilizzare il principio di precauzione nell?esposizione della popolazione alle onde elettromagnetiche.

    I ricercatori, nella lettera, hanno aggiunto che ci sono sufficienti dati a dimostrazione degli effetti biologici delle onde elettromagnetiche avversi alla salute umana, a tutte le frequenze.
    I ricercatori evidenziano poi come le raccomandazioni dell?I.C.N.I.R.P. prodotte sulla base degli effetti termici per le esposizioni acute non possano essere utilizzate per l?esposizione alle onde elettromagnetiche per lunghi periodi.
    Nel sito del Codacons (www.codacons.it) verrà inserita una relazione finale redatta dagli scienziati al termine del Secondo Convegno Internazionale sull?Elettrosmog di Lacco Ameno d?Ischia.

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