30 Ottobre 2001

Elettrosmog, il giudice ordina: «Chi sta male si faccia avanti»

Slitta al 5 novembre l?udienza sulle centraline telefoniche «radiobase»

Elettrosmog, il giudice ordina:
«Chi sta male si faccia avanti»

Una settimana di tempo. L?ha concessa il giudice dell?udienza preliminare Enzo Truncellito alle organizzazioni ambientali che si sono rivolte alla magistratura segnalando l?inquinamento elettromagnetico prodotto da alcune centraline telefoniche «radiobase» della Telecom e della Wind. Un inquinamento che va al di là dei limiti previsti dalla legge e che coinvolge gli impianti di Conconello, Chiampore, Duino e via dei Moreri, nei pressi di una scuola materna comunale.

In questi sette giorni concessi dal magistrato dovrà essere stilato e presentato al Gip l?elenco delle persone che eventualmente hanno subito o denunciato danni fisici collegabili alla loro esposizione ai campi magnetici delle centraline telefoniche. Se nessuno si farà avanti l?inchiesta sarà archiviata, come ha chiesto ieri il pm Raffaele Tito che per quasi un anno ha indagato sulle emissioni elettromagnetiche e sul loro «livello».

Come ha spiegato l?avvocato Gianfranco Carbone, legale delle associazioni ambientaliste, l?azione penale deve continuare, in particolare sull?interpretazione della legge regionale 52/91 che ha consentito per anni il proliferare delle stazioni radiobase, considerate a torto un servizio pubblico, «Nella realtà ? ha spiegato Carbone ? la telefonica mobile è un servizio di pubblica utilità ad alto valore aggiunto, ma non è assimilabile alla telefonia fissa da sempre considerata servizio pubblico».

L?inchiesta diretta dal pm Tito ha dimostrato attraverso le misure effettuate dai tecnici dell?Agenzia regionale di protezione ambientale che spesso le emissioni elettromagnetiche travalicano i limiti di legge. Si tratta però di illeciti amministrativi, non sanzionati penalmente.

«E? peraltro drammaticamente stato disposto con al legge 36 del 2001 la totale esclusione dalla materia del giudice penale» scrive il pm Tito nella sua richiesta di archiviazione.
Perché l?azione della Procura possa continuare devono pertanto emergere i nomi degli eventuali danneggiati dalle emissioni. Ecco la ragione per cui il Gip Enzo Truncellito ha concesso questo breve slittamento dell?udienza, aggiornandola al 5 novembre prossimo.

Al momento l?inchiesta non coinvolge nè vertici, nè tecnici, nè amministratori della società telefoniche o dei condomini che ospitano le centraline radiobase sui loro tetti. L?azione penale contro l?inquinamento è stata promossa dagli «Amici della terra», dalla sezione di Trieste del «Wwf» e dal «Codacons».

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