15 Ottobre 2001

ELETTROSMOG: IL CONFLITTO GIUDIZIARIO TRA CODACONS E RICERCATORI DELL?ISS

    ELETTROSMOG: IL CONFLITTO GIUDIZIARIO TRA CODACONS E RICERCATORI DELL?ISS IL TRIBUNALE DI ROMA HA ASSOLTO STAMATTINA IL VICEPRESIDENTE CODACONS GIOVANNI PIGNOLONI PERCHE? IL FATTO NON SUSSISTE

    ECCO IL CAPO D?IMPUTAZIONE PER IL QUALE STAMATTINA E? STATO PROCESSATO IL VICEPRESIDENTE DELL?ASSOCIAZIONE.
    SECONDO CONVEGNO INTERNAZIONALE SULL?ELETTROSMOG
    ELETTROSMOG: UNA SOLA SCIENZA UNA SOLA VERITA?


    I MASSIMI SCIENZIATI DEL PIANETA SI CONFRONTERANNO PER DARE UNA RISPOSTA AI TANTI DUBBI DEI CITTADINI






    CONFERENZA STAMPA ALLE ORE 16 DEL 20/10/01: CLAMOROSE RIVELAZIONI SUGLI EFFETTI DEI TELEFONINI SULLA SALUTE UMANA










    Stamattina il Vicepresidente Codacons Giovanni Pignoloni, difeso dal noto penalista Avv. Prof. Bruno Leuzzi del Foro di Roma, è stato assolto dal Giudice Battistini dalle accuse di diffamazione aggravata che gli era stata contestata dal P.M. Carlo Lasperanza a seguito di querele di due ricercatori dell?ISS, Paolo Vecchia e Martino Grandolfo perché ?il fatto non sussiste?. La parte civile è stata condannata a risarcire le spese processuali.

    Ecco il capo d?imputazione del processo da cui il Codacons è stato assolto su conforme richiesta di assoluzione formulata dal P.M. d?udienza:

    ?Perché in Roma, agendo in esecuzione di un medesimo disegno criminoso, affermando in un ricorso presentato dal Codacons in persona del suo legale rappresentante Giovanni Pignoloni al T.A.R. di Roma in data 13.03.1998 ed in un esposto del 10.03.98, inviato sempre dal Codacons all?Istituto Superiore di Sanità e per conoscenza ad altre pubbliche Istituzioni le seguenti affermazioni: ??Ma ben altre conseguenze scaturiscono dall?intreccio di interessi incompatibili che sembrano fare capo al Dott. Paolo Vecchia, nella sua duplice veste di pubblico funzionario e di presidente di un?Associazione che vende servizi (la pubblicità che compare nelle pagine del bollettino dell?AIRP ne è una prova).
    L?Associazione aderisce all?AIRPA. Di tale ultima Associazione risulta essere membro autorevole lo stesso Direttore del Laboratorio di Fisica medesimo, dott. Martino Grandolfo. Entrambi nella loro funzione di alti Consiglieri dello Stato in materia di radio protezione hanno contribuito certamente ai lavori istruttori che hanno portato alla fissazione dei limiti di 1 mT e di 0,1 mT per l?esposizione a campi elettrici e magnetici a 50/60 Hz.I dott. Grandolfo e Vecchia ne hanno curato la traduzione nel 1990 nel rapporto ISTISAN 90/6, salvo poi, cinque anni dopo andare essi stessi a contare i bambini morti per leucemia e gli ammalati, per esposizioni maggiori di 0,0002 mT(un cinquemillesimo e un cinquecentesimo dei limiti proposti e accolti dal Governo con il DPCM 23/04/1992), nel rapporto ISTISAN n. 95/29, dal titolo significativo ?rischio cancerogeno a 50/60 Hz?, dagli stessi sottoscritto. Salvo poi con una nuova capriola partecipare, almeno il dott. Grandolfo alla presa di posizione dell?IRPA con dichiarazione alla stampa internazionale (1996) di conferma (per ogni effetto e non soltanto limitatamente agli effetti a breve termine) di quanto riportato nelle Linee Guida di sette anni prima. (?) Come già accennato, è oramai ben noto il legame esistente tra il dott. Grandolfo (e altri componenti dell?Istituto Superiore di Sanità) e le società che operano nel mondo della telefonia, infatti:

    – lo stesso dott. Grandolfo ha organizzato il Convegno promosso e finanziato dalla TIM e della OMNITEL il 20 ottobre 1997 a Milano; il suo diretto collaboratore dott. Paolo Vecchia, ha accettato ? come già detto ? milioni dalla Motorola nel 1995 per finanziare la propria associazione privata AIRP;

    – dopo questo finanziamento i ricercatori dell?I.S.S. hanno scritto e diffuso il documento ISTISAN 96/2 con il quale hanno diffuso notizie assolutamente tranquillanti circa i rischi connessi alla telefonia cellulare, tant?è che molte Regioni hanno emesso circolari autorizzative a tali impianti basate proprio su quel documento;

    – il dott. Grandolfo componente per l?Italia, insieme al prof. Santi Tofani, della Commissione Europea competente in materia, ha omesso di far rilevare la incompatibilità di costui ? consulente privato della OMNITEL in perizia ordinata dal TAR in cui il perito del Tribunale era il suo collaboratore dott. Vecchia ? a rivestire tale incarico.

    Ciò, si ripete, comprova la situazione di incompatibilità che persiste nelle figure di tali persone e l?incarico che le stesse rivestono all?interno dell?Istituto Superiore di Sanità??offendeva, agendo nella sua qualità di legale rappresentante del Codacons, l?onore e la reputazione di Martino Grandolfo. IL SOSTITUTO PROCURATORE DELLA REPUBBLICA Dr. Carlo LASPERANZA?.


    (E? possibile trovare i comunicati stampa di riferimento sul sito www.codacons.it datati 29/7/98, 29/11/99, 15/11/2000, 13/3/2001)

    Le associazioni ambientaliste esprimono soddisfazione per l?esito del processo, che convalida le tesi del Codacons circa una corretta informazione sul ruolo dei ricercatori nel panorama scientifico.
    Il confronto si sposta ora dalla sede giudiziaria a quella scientifica. Il CODACONS (la massima assise della più importante associazione ambientalista e consumerista italiana) ha organizzato a Ischia il 20 e 21 ottobre il più importante convegno scientifico mondiale sull?argomento con il patrocinio del Ministero dell?Ambiente e la presenza del sottosegretario alle Comunicazioni On. Giancarlo Innocenzi.

    Al Convegno sono stai invitati:
    prestigiosi ricercatori di fama mondiale che hanno studiato le emissioni elettromagnetiche, determinate principalmente dai telefonini e dagli impianti radio base, i Ministri Matteoli e Sirchia, gli autori della legge Vita e Calzolaio, il Ministro delle Comunicazioni On. Gasparri, poi ISS, ISPESL, ANPA, i gestori telefonici e i produttori di telefoni cellulari.

    Il convegno sarà articolato in panels: uno sanitario, uno biologico, uno sull?impatto ambientale,uno giuridico con una finale tavola rotonda per l?elaborazione di una risoluzione finale sull?argomento.

    La decisione di organizzare il Convegno a Lacco Ameno d?Ischia trae origine da un contenzioso durissimo contro l?Enel che in prossimità di una scuola, di un ospedale e delle abitazioni ha costruito una centrale elettrica, nonostante ci sia un pericolo ambientale e sismico e la mancanza delle dovute autorizzazioni.
    La delicata vicenda ha visto il CODACONS vittorioso insieme al Comune di Lacco Ameno dinanzi al TAR Campania prima e al Consiglio di Stato poi, sospendendo i lavori in corso per verificare il rispetto dei limiti sanitari che una recentissima legge della Regione Campania ha fissato a 0,2 ut ordinando agli impianti non in esercizio di uniformarsi a questa legge.

    Le numerose richieste di accredito per il convegno da parte di scienziati, avvocati e in generale operatori del settore e da parte di giornalisti specializzati e reti televisive dimostrano che il problema dell?elettrosmog è uno dei più scottanti sul tappeto di questo millennio e riguarda praticamente tutta la popolazione del pianeta visti anche i primi allarmanti risultati dell?agenzia internazionale contro il cancro che ha accertato un incremento di leucemia infantile preoccupante.

    Tra gli invitati anche i ricercatori dell?Istituto Superiore di Sanità che hanno sostenuto che il limite di esposizione massimo nel nostro Paese dovesse essere di 6 V/m anziché di 3 raddoppiando così il livello di irradiazione sui residenti nei pressi di antenne.

    L?associazione ritiene che il diritto di cronaca e la libertà di pensiero e di divulgazione non possa essere ostacolata da intimidazioni come sta avvenendo in questo delicato e proficuo settore, rivendicando appunto il proprio ruolo nei confronti dei cittadini di salvaguardia della salute e dell?ambiente.

    Si terrà inoltre una conferenza stampa alle ore 16 presso la sala ?Le Villette? di Villa Arbusto per divulgare agli organi di stampa le clamorose rivelazioni sugli effetti dei telefonini sulla salute umana ed informare circa le novità in materia di elettrosmog.



    Si allega il capo di imputazione integrale del processo al Vicepresidente Codacons Giovanni Pignoloni.

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