10 Aprile 2003

Elettrosmog: «Garantito il diritto alla salute»

La Cassazione riapre il processo sulle emissioni degli impianti di Radio Vaticana. Padre Lombardi: «Ma noi siamo in regola»



Elettrosmog: «Garantito il diritto alla salute»


Il Comitato «Bambini senza onde»: «L?obiettivo ora è ottenere lo spostamento dell?impianto»




Qualcuno è così emozionato che fa fatica a parlare. Comitati e associazioni non ci contavano troppo, sull?annullamento della sentenza del 19 febbraio 2002. Invece la Cassazione ha bocciato la decisione del giudice Andrea Calabria e ha stabilito che lo Stato italiano può processare Radio Vaticana. «Uno spiraglio verso la giustizia», esultano i vincitori. «Una sentenza storica, che garantisce il diritto alla salute». «Noi siamo tranquilli, in coscienza, di aver fatto tutto quello che dovevamo», ribatte padre Federico Lombardi, direttore dei programmi dell?emittente. «Ci siamo attenuti alle norme internazionali, siamo arrivati a una riduzione delle emissioni. Ora attendiamo le motivazioni». LE NORME – La questione del rispetto della legge a Santa Maria di Galeria resta aperta: i cittadini di Cesano sostengono che Radio Vaticana continua a superare il tetto di 6 volt/metro. «La battaglia va avanti», avvertono infatti Paolo Aquilanti (comitato «Bambini senza onde») e Alfredo Bottoni (coordinamento Comitati Roma Nord). «L?obiettivo è ottenere il trasferimento dell?impianto – precisa Aquilanti -. E chiederemo alla Santa Sede il risarcimento dei danni». Proposte e iniziative saranno discusse già domani nell?assemblea organizzata dal Coordinamento cittadino contro l?elettrosmog: l?appuntamento è alle 17 nell?ex hotel Bologna, in via Santa Chiara 5.
IL PROCESSO – In aula, ieri mattina, c?erano il procuratore aggiunto Gianfranco Amendola e le parti civili: i due comitati e sei famiglie di Cesano, Legambiente, Vas (Verdi Ambiente Società), Cittadinanzattiva e Codacons. Sono stati loro a presentare il ricorso, che è stato sostenuto dal sostituto procuratore generale Mario Fraticelli: «Lo Stato italiano – ha sottolineato il magistrato – non ha rinunciato a esercitare la funzione giurisdizionale nei confronti di coloro che non sono agenti diplomatici». «La sentenza del Tribunale è sbagliata», hanno aggiunto gli avvocati Costantino Marini e Carlo Rienzi.
LE PARTI CIVILI – È stata una giornata lunga, iniziata alle 12 e finita alle 19 con la lettura della decisione. Poi, per le parti civili, è arrivato il momento dell?esultanza. «La Cassazione ha dimostrato che la legge è uguale per tutti», commenta Guido Santonocito, responsabile nazionale del Wwf per l?elettrosmog. «Una storica vittoria del popolo inquinato», osserva il capogruppo regionale dei Verdi, Angelo Bonelli». «La Suprema Corte ha avuto coraggio», riflette il collega di partito Giuseppe Teodoro, responsabile romano per l?inquinamento elettromagnetico. Per il presidente di Legambiente Lazio, Maurizio Gubbiotti, «è fondamentale che si apra subito il nuovo processo, perché la salute dei cittadini è in pericolo». «A Cesano – spiega infatti l?avvocato Francesca Romana Fragale, che ha assistito i Vas – il tasso di leucemia è superiore del 50% rispetto a territori analoghi».

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