18 Aprile 2001

Elettrosmog: dove fioriscono i tralicci

Elettrosmog: dove fioriscono i tralicci

Valverde, la collina strategica

Il Codacons denunzia l`installazione di 18 antenneche coprono ben 73 utenze in tutta l`areasenza autorizzazione e certificati d`agibilità
Sul caso interviene il ministro Pecoraro Scaino

(vir) Diciotto tralicci nel raggio di pochi chilometri non passano inosservati di questi tempi. La loro concentrazione sulla Collina di Valverde farebbe pensare ad una zona strategica per la diffusione di 73 segnali, fra emittenti radiofoniche e televisive, ponti radio di enti pubblici e privati. Ma anche al “pericolo elettrosmog“. E poi c`è il sospetto che l`insediamento dei piloni, alti 20 metri, sia stato favorito dal mancato rispetto delle leggi. E` quanto pensa l`avvocato del Codacons Riccardo Di Bella, responsabile regionale dello “Sportello Elettrosmog“, che ha presentato un esposto in Procura per denunciare l`abusivismo di molte stazioni: “La maggior parte sono sprovviste di concessione edilizia _ dice _ e molte sono rimaste sul posto nonostante siano intervenute le ordinanze di demolizione, mai fatte rispettare dal comune“. Il sindaco Angelo Scandura, però, sconfessa l`accusatore: “Tutte le antenne sono provviste di concessione, molte l`hanno ottenuta nell`84, con la Legge di sanatoria“ e aggiunge che la Regione non ha ancora fornito gli elementi normativi necessari per intervenire. Il primo traliccio in contrada “Carminello“ è stato costruito nel 1979 dalla ditta Valeria Guarnaccia. Il boom delle antenne risale invece alla fine degli anni `80, quando la panoramica collina è stata letteralmente invasa.E naturalmente si paventa anche un rischio per le conseguenze sulla salute che potrebbero derivare dalle emissioni elettromagnetiche. Su questo punto è intervenuto anche il ministro Pecoraro-Scanio che ha sollecitato una immediata verifica dei livelli di elettrosmog. Sul caso sta indagando anche la magistratura.
Il pubblico ministero Enzo Serpotta ha dato il via ad una inchiesta contro le immissioni e ha già dato incarico di effettuare gli accertamenti. Il procedimento, per il momento contro ignoti, parte dall`esposto-querela presentato dall`avvocato Di Bella per “getto pericoloso di cose“. Nell`esposto il Codacons chiede alla Procura se dagli elementi sanitari ed epidemiologici emersi possa configurarsi un qualche reato contro la salute pubblica.
Mentre una richiesta è stata avanzata all`amministrazione valverdese per ottenere il controllo periodico dei livelli di guardia. A supporto delle proprie accuse l`avvocato Di Bella ha presentato anche una perizia di parte, eseguita dall`ingegnere Quintino Sardo in via Scammacca, con risultati allarmanti. “In alcune zone si è superato il limite di 6 volts per metro (limite massimo) _ spiega Di Bella _ ed esistono anche altre valutazioni che confermano questi dati“. L`avvocato si riferisce ai rilevamenti effettuati il 4 gennaio scorso la Asl 3 e in settembre dal Ministero stesso. Il sindaco Scandura da parte sua non nega l`esistenza di agenti inquinanti, anzi conferma i livelli alti di via Scammacca, dove sorge un asilo delle suore canossiane e in prossimità dei locali della scuola media.

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