Elettroniche, ma con l’ arsenico
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fonte:
- LaPrealpina.it
ROMA – Arsenico, cadmio, piombo e cromo. Per essere dei sostitutivi delle sigarette normali, quelle elettroniche si sono calate un po’ troppo nella parte, secondo analisi fatte eseguire dal settimanale Il Salvagente che hanno mostrato un contenuto preoccupante di sostanze presenti anche in quelle di tabacco. Il dossier è in mano al procuratore Raffaele Guariniello, di Torino, e conferma come ci sia bisogno di una maggiore regolazione. L’ esempio viene dalla Gran Bretagna, dove i produttori dovranno preparare dossier indicanti composizione e caratteristiche delle e-cig, che saranno valutate come farmaci, anche se sono poi vendute anche fuori dalle farmacie. I metalli tossici o addirittura cancerogeni sono stati trovati in sei liquidi testati all’ Università di Napoli. «I valori – ha spiegato Guariniello, che ha già aperto un’ inchiesta – appaiono molto elevati, in particolare in un campione nel quale la concentrazione di arsenico sarebbe più elevata di quella ammessa per l’ acqua potabile». In Italia le sigarette elettroniche hanno due milioni di utilizzatori occasionali e 500mila abituali. Per il Codacons, la scoperta è sufficiente a avviare «subito analisi a tappeto sui liquidi per e-cigarettes venduti in tutta Italia». L’ associazione per la difesa dei consumatori chiede che «il ministero della Salute disponga il sequestro dei prodotti pericolosi». Il problema è la poca uniformità dei prodotti, che possono contenere le più svariate quantità di nicotina e sostanze non sempre lecite. La Commissione europea ha emanato una direttiva molto simile a quella inglese, mentre alcuni Paesi come Francia e Italia si stanno muovendo da soli, bandendo le e-cig dalle scuole e dai luoghi pubblici.
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