11 Giugno 2005

Elettrodotto, via libera all`interramento

Elettrodotto, via libera all`interramento
La giunta provinciale ha rilasciato il visto di compatibilità urbanistica È l`ultimo passaggio importante per dare un



Seguito concreto alla convenzione siglata nel `92 tra Terna spa, Provincia, Comuni di Riva e di Arco. Riva ci metterà 900.000 euro Si chiude una vicenda che per anni ha visto combattere comitati e amministrazioni comunali a colpi di ricorsi al Tar. I lavori andranno avanti di pari passo con la nuova Variante Ovest MINACCIOSO. La linea elettrica che transita sopra l`abitato del Rione 2 Giugno; a sinistra l`assessore Mauro Gilmozzi Stavolta il conto alla rovescia è veramente iniziato. L`interramento dell`elettrodotto da 132 Kv che da decenni svetta minaccioso sopra il popoloso quartiere del Rione 2 Giugno, è vicino, molto vicino. Camminerà di pari passo con la realizzazione della Variante Ovest e quindi, se tutto va bene, dovrebbe diventare realtà entro il 2008-2009. Anni, non i decenni che ci sono voluti per mettere d`accordo tutti gli attori di questa storia e concretizzare con un progetto le richieste pressanti giunte nel tempo dai cittadini di Riva, dal Codacons, Conacem e Codisa (ricorsi alla giustizia compresi). Nell`ultima seduta la giunta provinciale, su proposta dell`assessore all`urbanistica e all`ambiente Mauro Gilmozzi, ha approvato all`unanimità la delibera con la quale viene rilasciata alla società Terna Spa l`autorizzazione paesaggistica per lo smantellamento e la ricostruzione della linea elettrica su un nuovo tracciato, parte con conduttore aereo e parte in cavo interrato tra i comuni di Riva e Arco. Nella delibera la giunta provinciale osserva che, in termini generali, “il progetto produce sul territorio un miglioramento paesaggistico ed ambientale certamente positivo e che quindi la comparazione tra i costi ambientali derivanti dalla realizzazione delle nuove opere aree ed i benefici complessivi per il paesaggio urbano di Riva del Garda ed il miglioramento ambientale e della qualità della vita delle popolazioni interessate, sia senza dubbio positiva“. Dal punto di vista economico, secondo la convenzione siglata tra tutti i soggetti interessati nel giugno di tre anni fa, la spesa complessiva dell`intervento ammonterà a 2 milioni 163 mila euro. Cifra alla quale parteciperanno ovviamente anche i Comuni interessati, Riva e Arco, in misura proporzionale. L`onere netto a carico delle casse comunali rivane sarà di poco meno di 900.000 euro; 297 mila euro invece la spesa che spetta dell`amministrazione arcense. Poca cosa, se si vuole, rispetto agli indubbi benefici che ricadranno sulla popolazione del Rione 2 Giugno e sull`ambiente in generale. E quanto il problema fosse sentito dai cittadini lo testimoniano gli anni di battaglia che hanno accompagnato il primo progetto di sostituzione della linea da 132 Kv. In un primo tempo, come molti ricorderanno, l`Enel aveva previsto una nuova linea aerea che avrebbe interessato anche le frazioni della Pasina, S. Nazzaro e S. Giorgio. Una soluzione, già autorizzata a suo tempo dalla giunta provinciale, altamente impattante e per nulla rassicurante per i residenti delle zone interessate. Da qui le proteste, le prese di posizioni dei vari comitati, i ricorsi al Tar, anni e anni di polemiche e inutili tentativi di conciliazione. Pochi anni or sono, con la giunta guidata da Cesare Malossini, ecco lo spiraglio giusto e poi l`accordo. Si chiude (tra poco per sempre) una pagina comunque storica per Riva.

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