7 Giugno 2004

Elettrodotto, chiesta la sospensiva

Magisano. Il Codacons si rivolge al Tar per bloccare la convenzione tra Comune ed Edison

Elettrodotto, chiesta la sospensiva

Secondo l`associazione «il provvedimento adottato è illegittimo»




MAGISANO – La delibera del consiglio comunale di Magisano nr. 06 del 7 aprile 2004 è finita davanti al Tribunale Amministrativo di Catanzaro, sui cui tavolo è approdato un fitto ricorso composto da quattordici pagine. Il Codacons infatti ha richiesto formalmente l`annullamento della delibera, notificando l`atto agli interessati.
L`atto messo in discussione dall`associazione dei consumatori riguarda le trattative in atto per una futura convenzione tra l`amministrazione comunale di Magisano e la società Edison spa. Quest`ultima, lo scorso due aprile, avrebbe inviato un fax presso gli uffici del Comune, dal quale risultava chiara una proposta di convenzione tra la stessa Edison Spa e l`amministrazione comunale, secondo la quale si paventerebbe l`attraversamento del territorio comunale di Magisano di un elettrodotto 380 kV nonché la realizzazione di una sottostazione elettrica di smistamento.
Il sette aprile, dopo soli cinque giorni, il Consiglio comunale di Magisano approva la citata convenzione dichiarando immediatamente esecutiva la predetta deliberazione.
Nella seduta consiliare, secondo quanto riferito dal Codacons, «è stato valutato il solo ritorno economico del Comune, mentre la spiegazione delle questioni tecnico-giuridiche è stata affidata al sindaco, il quale nella seduta ha dichiarato “che la Edison ha ottenuto tutte le prescritte autorizzazioni per l`esecuzione dei lavori“, senza tuttavia produrle».
E, secondo i cittadini che si sono rivolti al Codacons per vedere tutelati i loro diritti, non è dato sapere quale sia il percorso dell`elettrodotto e dove debba sorgere la sottostazione elettrica di smistamento.
La preoccupazione è, inoltre, accentuata dalla circostanza che il territorio di Magisano è già attraversato da ben due elettrodotti di notevole potenza ed inoltre vi è la presenza di un altra stazione elettrica.
«La tutela dall`inquinamento elettromagnetico, che nel linguaggio giornalistico ormai ha preso il nome di elettrosmog, rappresenta una delle più recenti frontiere del diritto ambientale – secondo quanto riferito dai legali dell`associazione consumatori – eppure risulta già uno dei settori più interessati da vivaci conflitti sociali e da un improvviso aumento delle controversie giudiziali».
Sono diversi, dunque, i motivi che, secondo l`associazione consumatori rendono illegittima la delibera.
Innanzitutto, secondo i ricorrenti ed i loro legali, non si comprende se il tracciato dell`elettrodotto sia stato autorizzato , poiché non è dato sapere se sia stato predisposto sulla base di vecchie planimetrie del Comune di Magisano che non riportano la presenza di abitazioni di recente costruzione che, di fatto, si verrebbero a trovare sotto l`elettrodotto medesimo.
Oltretutto, nella zona interessata esiste un deposito di fuochi d`artificio, regolarmente autorizzato.
Quanto poi alla deliberazione dell`immediata eseguibilità, dicono i legali dell`associazione consumatori, «l`art. 134, 4° comma, D. Lg.vo nr.267/2000 prevede che “Nel caso di urgenza le deliberazioni del consiglio o della giunta possono essere dichiarate immediatamente eseguibili con il voto espresso dalla maggioranza dei componenti“».
La dichiarazione di immediata eseguibilità costituisce una volontà dispositiva autonoma e diversa rispetto a quella contenuta nella deliberazione “principale“ che si aggiunge ad essa per disciplinarne gli effetti esecutivi e, quindi, rappresenta una nuova deliberazione che richiede, a sua volta, una deliberazione autonoma con distinta votazione.
Stando così le cose , gli abitanti di Magisano che hanno presentato il ricorso, chiedono al Tribunale amministrativo la sospensione del provvedimento impugnato, giustificando tale richiesta nella palese illegittimità del provvedimento adottato.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox