Elettrodomestici: occhio all`uso
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fonte:
- Il Giorno
Dopo il black out di settimana scorsa e gli ingenti danni subiti dai milanesi, ecco alcuni consigli del Codacons su come evitare di farsi cogliere dal panico ogni volta che riceviamo la bolletta dei consumi elettrici. Etichetta energetica. Quando si acquista un nuovo elettrodomestico, controllare i consumi e considerare i costi di esercizio dell`apparecchio come uno dei parametri per la scelta del modello. L`indicazione del livello di consumo è rappresentato, in alcuni prodotti (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, congelatori), da un`etichetta che ha una serie di frecce di colore diverso e lunghezza crescente. Ad ogni freccia è associata una lettera dell`alfabeto, dalla A alla G. La A indica i consumi più bassi (freccia più corta, di colore verde), la G quelli più alti (freccia più lunga, di colore rosso). Si consiglia di non scendere sotto la lettera C. Dal 1° luglio l`etichetta è obbligatoria anche per forni elettrici e condizionatori d`aria.
Bollitore. E` l`elettrodomestico che divora più corrente. Il 20% della bolletta dipende, infatti, dall`acqua calda. Se avete ancora lo scaldabagno elettrico cercate, se possibile, soluzioni alternative. Altrimenti riducete la temperatura del termostato. Non è detto che si debba avere acqua bollente 24 ore su 24: 40-45° durante l`estate e 60° in inverno sono più che sufficienti. Fate rimuovere ogni tre anni le incrostazioni di calcare. Quando installate l`apparecchio collocatelo il più vicino possibile al punto di maggiore utilizzo, per evitare inutili dispersioni lungo le tubature e valutate l`opportunità di installare due bollitori piccoli invece di uno grande. Ad esempio, al posto di un apparecchio da 100 litri, è consigliabile installarne uno da 80 per il bagno e uno da 20 per la cucina.
Lavatrice. Fatela andare a pieno carico. Un lavaggio a pieno carico costa meno di due a mezzo carico. Non è necessario lavare tutto a 90°: oltre a spendere di più, logorate la biancheria. Un ciclo a 60° è, quasi sempre, più che sufficiente. Il dispositivo d`asciugatura automatico è molto dispendioso. Anche la centrifuga finale non è indispensabile farla andare fino in fondo. Il prelavaggio nei nuovi modelli è spesso inutile perché troppo rapido: il detersivo non fa in tempo a sciogliersi.
Lavastoviglie. Una pessima abitudine è farla andare ogni sera anche se non è a pieno carico. Se il giorno dopo non volete avere cattivi odori, è sufficiente fare l`ammollo (prelavaggio). Si recupera molto spazio caricandola con maggiore attenzione. E` più semplice, ad esempio, se si comincia dal fondo. Potete rinunciare anche all`asciugatura finale, aprendo il portellone per far circolare l`aria. Esistono lavaggi meno intensivi (a 50 ° invece che a 65 °) che puliscono benissimo e consentono un risparmio: è sufficiente sciacquare le stoviglie prima di introdurle, in modo che non abbiano incrostazioni.
Frigorifero. Riducete al minimo l`apertura della porta. Un classico è lasciare aperta la porta in attesa di decidersi: da evitare. Non introducete cibi caldi. Collocatelo nel punto più freddo della cucina. Regolate il termostato in una posizione intermedia. Sbrinatelo ogni 6 mesi ed in ogni caso quando lo strato di ghiaccio supera i 5 mm. Sono sufficienti 2 mm di ghiaccio per aumentare già i consumi. Se le guarnizioni di gomma dello sportello sono deteriorate, sostituitele.
Forno. Non abusatene. Meglio il forno a gas. Preriscaldate il forno solo quando la cottura lo richiede esplicitamente. La palma del risparmio spetta, comunque, al forno a microonde che cuoce più rapidamente. Condizionatore. Accendetelo solo nelle ore più calde e non mettete mai il termostato al massimo. Bastano 4-5 gradi in meno rispetto all`esterno per stare bene.
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