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26 Giugno 2019

Elettricità più cara dell’ 1,9% consumatori contro l’ Autorità

ROMA – Aumentano tra le polemiche da luglio le bollette dell’ elettricità, mentre calano quelle del gas. L’ Arera, l’ Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente, comunica le variazioni per il terzo trimestre 2019: più 1,9% per l’ energia elettrica, meno 6,90% per il gas. Dati che non vanno messi sullo stesso piano, contestano diverse associazioni dei consumatori, dal momento che i consumi di gas per il prossimo trimestre si prevedono bassi, considerato che i riscaldamenti sono spenti, mentre si sono già alzati in modo consistente quelli dell’ elettricità, per via dell’ uso intenso dei condizionatori. Gli aggiornamenti delle tariffe stabiliti dall’ Arera riguardano solo le bollette dei clienti in tutela ( i due terzi che non hanno aderito al mercato concorrenziale). Con queste tariffe la famiglia tipo (consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’ anno e una potenza impegnata di 3 kW; per il gas invece i consumi sono di 1.400 metri cubi annui) sosterrà una spesa annua di 566 euro per l’ elettricità, mentre quella per il gas sarà di circa 1.150 euro. Aumenti e diminuzioni dipendono dai previsti andamenti dei prezzi delle materie prime nei mercati all’ ingrosso dell’ energia, nazionali e internazionali. Per il gas c’ è una forte riduzione, mentre per l’ energia elettrica l’ aumento sarebbe stato anche più consistente di quello che verrà recepito in bolletta (+2,65%), ma è stato moderato da un calo degli oneri generali dello 0,75%. In particolare scendono la componente Asos, che costituisce i tre quarti degli oneri di sistema, e che finanzia gli incentivi alle fonti rinnovabili e le agevolazioni alle imprese a forte consumo di energia elettrica, e la componente Arim, che include vari tipi di oneri, tra i quali quello che finanzia la promozione dell’ efficienza energetica. L’ assestamento degli oneri generali che, ricorda l’ Arera, avevano risentito delle «azioni di recupero delle manovre del 2018», non cambia però di molto la sostanza delle bollette energetiche, che pesano sulle tasche delle famiglie più per la somma degli oneri, delle imposte e dei servizi che per i costi dell’ energia, situazione che potrebbe persino peggiorare nei prossimi trimestri. La voce “spesa per materia energia” si ferma infatti al 43,87%, mentre la somma degli oneri di sistema e delle imposte sfiora il 37%; quasi il 20% è rappresentato delle spese per il trasporto e la gestione dei contatori. E per il gas la quota imposte più oneri di sistema è ancora superiore, di circa il 44%, a fronte di una “spesa per la materia gas naturale” che si ferma al 35,45%. E infatti le associazioni dei consumatori, oltre a denunciare, come fa il Codacons, «la fake news sulle riduzioni record delle tariffe energetiche in Italia circolata in occasione dell’ aggiornamento delle tariffe dello scorso aprile», chiedono la riduzione degli oneri di sistema. «Si tratta – afferma Federconsumatori – di tasse occulte, attraverso le quali vengono scaricati sulle bollette i costi per gli incentivi alle fronti energetiche rinnovabili, per le agevolazioni destinate alle imprese energivore e alle ferrovie e per lo smantellamento delle centrali nucleari ». Di contro, il presidente dell’ Autorità Stefano Besseghini fa notare come «le variazioni di questo trimestre registrano la consueta attenzione all’ andamento dei mercati e delle commodity energetiche, ma alla luce delle azioni poste in essere nei due trimestri precedenti, permettono anche di contenere l’ andamento degli oneri generali, in un quadro generale di stabilità». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
di rosaria amato

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