2 Dicembre 2019

Elettricità e metano, rinvio per il mercato libero

Sandra Riccio Per il mercato libero in bolletta potrebbe arrivare l’ ennesimo rinvio. A chiedere più tempo per l’ uscita dalla tutela di luce e gas è stato il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli. L’ ipotesi è stata accolta con favore dalle associazioni di consumatori che temono nuovi aggravi di spesa sui conti delle famiglie e speculazioni sulla corsa ai nuovi contratti. Con il mercato libero non ci saranno più tariffe uguali per tutti come succede adesso a chi è cliente del regime tutelato. I prezzi varieranno a seconda dell’ operatore scelto e delle proposte che offre. La data per il passaggio è il 1° luglio 2020 e lo slittamento porterebbe questo termine in avanti di un anno: al 1° luglio 2021. È l’ ipotesi attuale perché è ancora tutto in divenire. «Potrebbe esserci una proroga a scaglioni – dicono dall’ Arera, l’ Authority di settore – Il passaggio al mercato libero potrebbe essere riservato alle aziende, poi alle famiglie». Oggi, meno della metà delle utenze è già cliente del mercato libero. Per Arera, nonostante l’ avvicinarsi della data dello stop, «nel 2018, il 56% dei clienti domestici (circa 16,5 milioni), era ancora fornito nel servizio di maggior tutela, mentre solo il 43% dei clienti non domestici (circa 3 milio ni) ricorreva a tale servizio». Avverte il Codacons: «Gli utenti sono impreparati a questo cambiamento, e siamo certi che la fine del mercato tutelato si tradurrà in un massacro per le tasche dei consumatori: le società adotteranno qualsiasi strumento, lecito e meno, per accaparrarsi clienti, e scatterà una corsa a stipulare contratti dove mancherà del tutto la trasparenza su offerte e tariffe, con un incremento delle bollette». I gestori dell’ ener gia sono in pieno boom. Il numero s’ è moltiplicato più volte negli ultimi anni, proprio in vista dell’ apertura. Oggi, secondo l’ Arera, sono 638 nell’ elettricità e 412 nel gas. «Le pratiche scorrette sono all’ ordine del giorno – racconta Pietro Moretti, dell’ Aduc – Ogni giorno riceviamo segnalazioni di consumatori bombardati di telefonate. C’ è chi viene pedinato fin sotto casa per riuscire a ottenere una firma sul contratto». I problemi riguardano anche le condizioni proposte. «Le tariffe sono difficili da decifrare e tante offerte promesse non sono in linea – racconta Moretti – Abbiamo casi di con sumatori che per 50 metri quadri si sono trovati a pagare prezzi adatti a una piccola fabbrica». Per l’ esperto, il problema è l’ assenza di un sistema di tutele. «In primo piano dovrebbe esserci l’ avvio di protezioni come ci sono già nella telefonia, con la possibilità di conciliazione in secondo grado, vale a dire a bassissimi costi e in tempi rapidi» afferma. L’ Unione nazionale consumatori richiama l’ attenzione anche su un altro punto. «Serve un percorso frazionato e una diversa scadenza per i più clienti meno consapevoli – afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’ Unc – Il legislatore ha lasciato un vuoto normativo, non stabilendo il destino riservato ai clienti che non effettueranno alcuna scelta entro il 1° luglio 2020». Per chi vuole districarsi nella giungla delle migliaia di proposte che stanno arrivando sul mercato, diversi strumenti. Primo tra tutti il «Portale Offerte», istituito da Arera per aiutare le famiglie. Contiene tutte le tariffe sul mercato e quindi, in maniera semplice e intuitiva, riesce a dare le informazioni necessarie, caso per caso. I dati non arrivano solo dall’ Authoriy. Negli ultimi tempi, su questo fronte si sono attivati anche i comparatori di offerte e alcuni operatori del mercato dell’ energia.-

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