ELETTRICITA’, CODACONS: CON STOP TUTELE GRADUALI UTENTI PAGHERANNO DI PIU’
CON STG NEL 2026 SPESA IN BOLLETTA INFERIORE DEL 36% RISPETTO A MERCATO LIBERO
Con la fine del Servizio a tutele graduali i consumatori che rientrano in tale mercato subiranno un danno economico e pagheranno di più per le forniture elettriche. Lo denuncia il Codacons dopo la nota diffusa oggi da Arera.
I clienti non vulnerabili dal 1° aprile 2027 saranno trasferiti automaticamente nel mercato libero, e perderanno i benefici economici e gli sconti legati alle aste tra operatori che hanno preceduto l’avvio del Servizio a tutele graduali – ricorda il Codacons – mentre i clienti vulnerabili che non sceglieranno un’offerta di mercato libero passeranno automaticamente al Servizio di Maggior Tutela. Questo corrisponderà ad un aggravo dei costi in bolletta, considerato che oggi le tutele graduali garantiscono agli utenti risparmi non solo rispetto al mercato libero, ma anche a quello tutelato.
In base agli ultimi dati pubblicati da Arera aggiornati a luglio 2026 il prezzo delle offerte per l’energia elettrica effettivamente scelte dai clienti domestici (prezzo comprensivo della spesa per materia prima energia, oneri di rete e di sistema, imposte e tasse), si è attestato sul mercato libero a 0,39 euro al kWh per le offerte a prezzo variabile, 0,34 euro/kWh per quelle a prezzo fisso, 0,29 euro/kWh sul mercato tutelato (vulnerabili), e 0,25 euro/kWh sul Servizio a tutele graduali.
Questo significa che le tutele graduali hanno consentito un risparmio medio in bolletta del 36% rispetto alle offerte a prezzo variabile, del 26,5% sulle offerte a prezzo fisso e del 13,8% sul tutelato. Divario che oggi risulta ancora più ampio se si considerano i pesanti rincari tariffari scattati nell’ultimo periodo sul mercato tutelato e su quello libero – conclude il Codacons.
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