Elettricità e gas, protesta dei consumatori
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fonte:
- Il Mattino
Elettricità e gas, protesta dei consumatori per la stangata di luglio
Rincari del 3,3 e del 2,1%. Codacons e Federconsumatori: «Quanta solerzia, ma solo per gli aumenti…»
Rincareranno del 3,3% le tariffe dell`energia elettrica per il prossimo bimestre luglio-agosto mentre quelle del gas metano aumenteranno del 2,1%. Lo fa sapere l`Autorità per l`energia elettrica ed il gas, specificando che gli aumenti riflettono il forte rialzo dei prezzi del petrolio registrato da marzo a maggio. E i consumatori contestano la solerzia dell?Authority «solo per gli aumenti delle tarife, mai per i ribassi».
Per l`elettricità si tratta del secondo bimestre in aumento mentre per il gas è il primo aumento dopo otto bimestri. L`andamento dei prezzi internazionali dei combustibili utilizzati per la produzione di elettricità nel quadrimestre febbraio-maggio 2002 rispetto al quadrimestre precedente ha determinato un aumento della corrispondente voce di tariffa di 0,33 centesimi di euro per kWh (pari a circa 6,4 lire).
La componente tariffaria a copertura dei costi di combustibile è cresciuta dell`8,2%. Per la famiglia residente con una potenza impegnata di 3 chilowatt (kW) e consumi di 225 chilowattora (kWh) mensili, che rappresenta la grande maggioranza dell`utenza domestica, l`aumento è del 2,7%, pari a una maggiore spesa, comprese le tasse, di circa 1,5 euro (pari a circa 2.900 lire) a bimestre, 9 euro (circa 17.500 lire) su base annua.
La media delle quotazioni dei greggi e dei prodotti petroliferi, cui è indicizzato il prezzo del gas metano, è aumentata nel semestre dicembre 2001-maggio 2002 rispetto al semestre precedente, determinando un aumento delle tariffe per il mercato vincolato (consumi inferiori a 200 mila metri cubi annui: consumatori domestici, artigiani e piccole imprese) del 2,1% in media nazionale al netto delle tasse e dell`1,3% comprese le tasse.
Rispetto alla tariffa in vigore nel bimestre maggio-giugno 2002, l`aumento corrisponde a 0,76 centesimi di euro al metro cubo (circa 15 lire). Per la famiglia con consumi medi (1.400 metri cubi all`anno, 116 al mese) l`aumento comporta una maggiore spesa di 10,70 euro su base annua (circa 21.000 vecchie lire).
La protesta dei consumatori. Codacons e Federconsumatori chiedono all`Authority per l`energia di valutare, «con la stessa solerzia» con cui ha rivalutato le tariffe di luglio in base agli aumenti registrati dal prezzo del petrolio, «l`andamento positivo degli ultimi giorni dell`euro rispetto al dollaro e le relative conseguenze sul prezzo del petrolio». Le due associazioni ribadiscono anche la necessità di aumentare la concorrenza nel settore dell`energia e gas a beneficio dell`utenza.
Gli industriali. Della questione-energia si è discusso nel corso di un convegno organizzato da Confindustria a Roma. «C?è assoluta esigenza di porre un tetto all?Enel. È assolutamente importante che ci sia un limite antitrust». Nicola Tognana, vicepresidente di Confindustria, ha invitato governo e Parlamento a «riflettere su tale necessità» anche alla luce del recente pronunciamento del Consiglio di Stato sulla vicenda Infostrada che ha riconosciuto la presenza di una posizione dominante in capo al gruppo elettrico. Tognana ha spiegato che la vendita di «un?altra o di altre genco è assolutamente utile». Ma – ha tenuto a precisare – fino a che le società di centrali dell?Enel «continueranno ad essere vendute a valori del 20% superiori a quelli necessari per la costruzione di nuovi impianti, non si favorisce la capacità di fare prezzi più competitivi». Ricordando che il mercato italiano continua ad essere «concentrato sul fronte dell?offerta rendendo difficile cogliere l?opportunità di una discesa dei prezzi dal processo di apertura», Tognana ha sottolineato l?esigenza, oltre ad un tetto sulla generazione, anche dell?operatività del decreto sblocca-centrali. E, ancora, ha ribadito l?esigenza di un provvedimento sblocca-reti per aumentare l?interconnessione con l?estero.
La replica del governo. Il ministro alle Attività produttive, Antonio Marzano, replica. Il disegno di legge di riassetto del settore energia sarà presentato fra due settimane al Consiglio dei ministri. Marzano ha illustrato l?agenda dei prossimi giorni per l?arrivo del ddl in Parlamento. Lunedì prossimo «si terrà l?ultimo tavolo tecnico tra il ministero delle Attività Produttive e le Regioni»; martedì i tecnici del ministero «avranno un incontro con gli altri ministeri interessati – ha spiegato Marzano – per definire gli ultimi dettagli». «Nella settimana successiva si presenterà il provvedimento al Consiglio dei ministri e dopo – ha detto ancora Marzano – sarà messo all?ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni. Poi chiederò l?immediata calendarizzazione al Parlamento».
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