13 Luglio 2011

Elettricità e carburante non si fermano i rincari

Elettricità e carburante non si fermano i rincari
 

■ Eni continua ad alzare incondizionatamente i prezzi dei carburanti. Dopo gli aumenti di venerdi, che hanno portato gli altri distributori ad adeguarsi nel week end, ieri il Cane a sei zampe ha applicato una maggiorazione di 0,6 centesimi di euro al litro per la benzina verde e di 1,4 centesimi al litro per il gasolio. Così che la media nazionale, calcolata dal quotidiano online Staffetta Energia, si attesta per Eni a 1,627 euro/litro sulla benzina e a 1,508 euro/litro sul gasolio. Gli altri distributori non hanno tardato a seguire l’ esempio del gruppo guidato da Paolo Scaroni e nella serata di ieri, ai rispettivi aumenti, hanno raggiunto i seguenti valori: Esso: +2 centesimi sulla verde a 1,618 euro/litro e +1,5 sul diesel a 1,493 euro/litro; Tamoil (+0,7 centesimi a 1,621 euro/litro) e TotalErg (+0,8 centesimi a 1,620 euro/litro), ma solo sulla benzina. Il prezzo medio ponderato nazionale tra i diversi marchi si attesta invece a 1,618 euro/litro (+0,6 centesimi al litro), quello del gasolio a 1,498 euro/litro (+0,8 centesimi al litro). Quanto ai differenziali regionali, la Staffetta registra al Sud medie della benzina a quota 1,66 euro/litro (Sicilia) e vicinissime a 1,7 euro/litro in Campania «per via dell’ addizionale regionale di 3 centesimi al litro». Minime in Piemonte e Veneto mediamente poco sotto 1,6 euro/litro. Per il gasolio si evidenzia invece un divario tra Nord e Sud di circa sei centesimi tra 1,48 euro/litro e 1,54 euro/litro, e punte di 1,55 euro/litro in Sicilia e nella provincia autonoma di Bolzano. Una vera stangata per i consumatori che, approfittando della cassa di risonanza di Casper, l’ associazione che riunisce Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori, hanno annunciato la preparazione di un esposto a 104 procure della Repubblica di tutta Italia. La richiesta è quella di un intervento della magistratura «per accertare eventuali anomalie a danno dei consumatori nella formazione dei prezzi di benzina e gasolio, anomalie che potrebbero configurare l’ ipotesi di aggiotaggio». «I rincari di benzina e gasolio registrati negli ultimi giorni sono eccessivi e hanno portato i listini a livelli preoccupanti, raggiungendo al Sud Italia quota 1,665 euro al litro», si legge in una nota di Casper, «aumenti che, temiamo, rappresentano solo l’ inizio della speculazione sulle vacanze estive degli italiani e che non trovano alcuna giustificazione dal momento che le quotazioni del petrolio appaiono in calo». Come se non bastasse, anche il prezzo medio dell’ energia è in aumento. Secondo il report settimanale divulgato dal Gme, il Gestore dei mercati energetici, nella settimana da lunedì 4 a domenica 10 luglio, si rileva una crescita pari a 72,02 euro al megawattora, in aumento di 0,79 euro al megawattora rispetto alla settimana precedente (+1,1%). In lieve calo, invece, i volumi di energia elettrica scambiati in borsa, pari a 3,7 milioni di megawattora (-0,3%); in flessione anche la liquidità media del mercato attestatasi a 56,9% (-2,2 punti percentuali). Il prezzo medio di vendita è variato tra 68,97 euro al megawattora del Sud e 99,99 euro al megawattora della Sicilia. Già la scorsa settimana (da Lunedì 27 giugno a Domenica 3 luglio) il Gme aveva comunicato il prezzo medio di acquisto dell’ energia nella borsa elettrica pari a 71,23 euro/megawattora – anche allora in aumento – di 3,62 euro/megawattora rispetto alla settimana precedente (+5,4%). In crescita erano anche i volumi di energia elettrica scambiati in borsa, pari a 3,8 milioni di megawattora (+2,3%). Per oggi si attende il report mensile del Gme sull’ andamento dei prezzi energetici. Il Coordinamento nazionale unitario di Faib Confesercenti e Fegica Cisl ha invece deciso di prendere provvedimenti immediati contro i continui aumenti di Eni «la cui politica penalizza i gestori» e indire uno sciopero per domani, «per difendere una categoria, quella dei gestori degli impianti di rifornimento, che rivendica la propria dignità e che vuole fermare il meccanismo messo in atto da Eni con lo scopo di ridurre i margini del benzinaio in favore del self service».

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