Elettricità: consumi giù dell’ 8% a febbraio
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fonte:
- Gazzetta dello sport
I dati più semplici, a volte, sono quelli che fotografano meglio le difficoltà di un Paese. A febbraio, in Italia, il consumo di energia elettrica è crollato dell’ 8% rispetto ad un anno fa con una richiesta di 25,7 miliardi di kWh. A livello nazionale, secondo i dati Terna, la variazione della domanda di energia si è articolata in maniera diversa: -7,2% al Nord, -7,9% al Centro e -10% al Sud. Eppure questo febbraio è stato un mese più freddo dell’ anno scorso di un grado. Una crisi, che non riguarda solo le famiglie, ma un intero settore. Codacons e Assoelettrica arrivano ad una medesima conclusione: «La ripresa in Italia non si vede. I dati sono il sintomo delle gravissime condizioni nelle quali versa l’ economia del Paese, ad iniziare, naturalmente, dal settore elettrico e termoelettrico». A dipingere toni ancora più cupi ci pensano anche due studi «ad hoc» di Bankitalia secondo cui il reddito da lavoro non basta per vivere al 65% delle famiglie italiane. Tra il 2008 e il 2010 il tasso di risparmio dei cittadini è sceso dal 12,1 al 9,7% del loro reddito disponibile lordo. Nel 1991 il tasso era più del doppio, pari al 23,8%. Dall’ indagine emerge che sono i nuclei familiari a basso reddito, quelli giovani e gli affittuari i più colpiti dalla crisi e rileva inoltre che «è aumentata la disuguaglianza nella distribuzione della ricchezza».
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