15 Febbraio 2015

Elettricità, con la crisi morosi aumentano a 1,76 milioni

Elettricità, con la crisi morosi aumentano a 1,76 milioni

 Roma – 15 febbraio 2015 – L’ Autorità per l’ energia elettrica ed il gas ha certificato la forte crescita delle morosità sul fronte dell’ elettricità, con le richieste di sospensione del servizio che hanno raggiunto nel 2013 quota 1,76 milioni con un aumento del 9%. La regione dove si registrano le maggiori difficoltà nel pagamento delle bollette è la Sicilia, seguita da Calabria, Puglia e Molise, mentre quelle dove i cittadini appaiono più virtuosi e la concentrazione di morosi è minore sono Trentino Alto Adige, Valle D’ Aosta ed Emilia Romagna. portafoglio vuoto “Le famiglie, specie quelle numerose, non riescono più a pagare le bollette a causa della crisi economica, che ha creato una ondata di povertà nel paese – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Il dato dell’ Autorità conferma l’ allarme lanciato nei mesi scorsi dal Codacons, e se si aggiungono anche le altre utenze i numeri sono drammatici”. In base ad una indagine del Codacons, una famiglia su 3 non è riuscita nel 2014 a far fronte al pagamento di tutte le bollette (acqua, gas, luce, telefono) e i crediti da parte delle società erogatrici hanno raggiunto un livello record pari a 18 miliardi di euro. Il 25% delle famiglie, ossia 1 su 4, risulta invece morosa sul fronte del pagamento del condominio per la propria abitazione.

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