25 Giugno 2015

«Elettricità, addio graduale ai prezzi tutelati»

«Elettricità, addio graduale ai prezzi tutelati»
bortoni (autorità energia): va evitato uno spostamento di ricchezza ai danni dei consumatori.

MILANO Si chiama «maggior tutela» e dalla liberalizzazione del mercato elettrico del 1999 ha costituito l’ istituto di riferimento per le famiglie, che nella tariffa fissata dall’ Autorità per l’ energia hanno trovato «protezione» (e spesso prezzi più bassi). Ora, in nome della concorrenza (il ddl approvato lo scorso febbraio), la maggior tutela è destinata ad andare in soffitta – la data fissata è il primo gennaio 2018 – ma il passaggio non sarà brusco «per evitare lo spostamento di ricchezza da consumatori a operatori». A garantirlo, ieri, è stato il presidente dell’ Autorità milanese, Guido Bortoni, in occasione della tradizionale relazione annuale. «L’ attuale tutela, che ha superato diversi esami di conformità ai principi della liberalizzazione europea – ha sottolineato Bortoni -, può essere gradualmente assorbita. In questa fase va fatta evolvere verso un’ importante tappa di riforma (“tutela 2.0”) che dovrà comunque essere applicata ad iniziare dalle fasce di clienti tutelati maggiormente capacitati: dal 2016 i non-domestici elettrici, poi verrà il segmento dei domestici». Ai «non-domestici», ovvero alle piccolissime imprese e agli artigiani, sui quali si scarica il peso maggiore delle tariffe elettriche, il passaggio non è comunque gradito, e ieri l’ hanno ribadito tramite Rete Imprese Italia. Preoccupazione condivisa anche dai consumatori del Codacons: «Le norme – sostiene l’ associazione – avranno effetti negativi soprattutto per le famiglie e per le imprese, perché determineranno aggravi dei costi energetici a loro carico. A farne le spese saranno i ceti meno abbienti e i nuclei numerosi». La partita insomma non pare ancora chiusa . Stefano Agnoli.

 

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