3 Luglio 2011

È scattata la stagione dei saldi estivi

Sotto il sole cocente e caldo asfittico del primo sabato di luglio, in città non si vedono folle, né code né liti per accaparrarsi il capo a un prezzo affare. Il primo giorno dei saldi a Palermo è passato senza troppi clamori fra commercianti e clienti. Niente scene alla Harrod’ s, con attese dalle sei di mattina nei negozi le presenze sono poche. I clienti che gironzolano fra la merce guardano il cartellino per capire se si tratta di vero affare. Le previsioni erano tutt’ altro che rosee, il Codacons annunciava ad esempio un calo degli acquisti del 15-20 per cento rispetto all’ anno scorso. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi, si «prevede una spesa che non dovrebbe superare i 140 euro per ciascuna famiglia». Nel primo pomeriggio, i commercianti che parlano dicono quasi tutti che «va discretamente». Un commerciante di calzature si dichiara contrario agli «sconti di inizio stagione che uccidono i piccoli esercenti». Nessuno si sbilancia di più. Sempre ammesso che rispondano. Tra chi scambia un’ intervista con un quiz e chi dice «non posso assolutamente», capire come è andata giornata sembra impresa ardua. Così si fa prima a dar voce a chi va nei negozi. Una ragazza fa «outing» e ammette di essere affetta da «shopping compulsivo». «Sono il classico caso di chi esce da casa e non ha in mente qualcosa di specifico – racconta Marina -. Compro a prescindere dagli sconti, senza darmi un budget. L’ unica cosa che mi fa decidere è se un oggetto mi piace o meno». Ma dato che si è in tempi di crisi e non tutti possono essere così spensierati nel mettere mano ai portafogli, famiglie e ragazzi sono quelli che cercano di far quadrare i conti. «Io posso spendere davvero poco – dice Anna mentre guarda le magliette in un negozio in centro -, quindi prima do un’ occhiata e poi scelgo quello che mi piace e mi serve». Discorso molto simile fanno altre due ragazze «al momento cerchiamo di capire cosa mettono sotto sconto. Spesso si tratta di vecchie collezioni, niente di che». Chi invece è un vero stratega è un ragazzo caschetto biondo che nel pomeriggio è già alla fase due del tour dei saldi. «La mattina serve per fare un giro, a pranzo ci si riposa, anche se potrebbe essere l’ orario migliore per comprare visto che c’ è meno gente, il pomeriggio invece si passa all’ acquisto». Insomma alla fine a farla da padrone nelle buste sono magliettine, oggetti sfiziosi, scarpe e intimo. Immancabile in questo scenario è lui: l’ uomo. Marito, padre o fidanzato lo si riconosce sempre, è quello che sta fuori sudato, con pacchetti, cane al seguito che aspetta braccia conserte la consorte.

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