15 Dicembre 2011

È nuovamente corsa al biglietto  

È nuovamente corsa al biglietto
 

Sembrerà assurdo, ma proprio in questi giorni bui in casa Samp è ripartita la corsa al biglietto. Anzi, bisognerebbe parlare di "abbonamento", anche se il termine non è del tutto esatto. Il concetto, però, più o meno è lo stesso: lunedì è scattata un´operazione che Corte Lambruschini aveva annunciato il mese scorso. Chi ha l´abbonamento "congelato" delle stagioni 2009-2010 e 2010-2011, quindi i contrari alla tessera del tifoso, da tre giorni può comprarsi i tagliandi di tutte le partite casalinghe del Doria, fino all´ultima di ritorno contro il Pescara. È una libera scelta: solo ed esclusivamente presso i Sampdoria Point e la Federclubs un supporter può decidere se prenotare il suo posto nella Sud per il prossimo match oppure per due, tre o ogni singola sfida a Marassi. Di fatto, quindi, anche se non si chiama "abbonamento" e nemmeno "carnet", è un modo per venire incontro alle anime calde del tifo, da sempre schierate contro la misura voluta dall´ex ministro dell´Interno Maroni. Non stupisce, allora, che sia ripartita la caccia ai botteghini, e pazienza se il momento per la Samp è cupo, tanto i vari Ultras, Fedelissimi, Fieri Fossato e compagni a sostenere i blucerchiati ci sono sempre. Proprio gli Ultras hanno esultato tramite comunicato: "La possibilità che ci offre la società Unione Calcio Sampdoria ci restituisce in piccola parte ciò che ci è stato tolto con l´introduzione della Tessera Del Tifoso, e di ciò siamo grati alla società stessa. Dopo tante parole finalmente un gesto concreto, che in questo caso per noi "non tesserati" ha il sapore della vittoria". Non sembra invece, almeno per ora, toccare il popolo doriano la decisione del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso di Codacons e Federsupporter contro al tessera e ha imposto al Tar del Lazio di riesaminare le carte. Il Consiglio in particolare ha bocciato la pratica di tante società di far coincidere la tessera del tifoso con una carta ricaricabile bancaria. Non è il caso di Corte Lambruschini.

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