14 Settembre 2010

È Francesca Testasecca, 19 anni, umbra bruna con grandi occhi azzurri, la regina italiana per la miss di quest’anno.

 Salsomaggiore. È Francesca Testasecca, 19 anni, umbra bruna con grandi occhi azzurri, la regina italiana per la miss di quest’anno. È stata incoronata tardi nella notte, dopo una trasmissione fiume con dieci finaliste e due ripescate (una, Benedetta Piscitelli, campana di Curti, in provincia di Caserta, ha conquistato la fascia di Miss Miluna) che hanno realizzato il sogno, almeno, della prima serata tv. A lei, premiata dalla diva Sophia Loren (insignita a sorpresa della fascia di «ambasciatrice della bellezza» dalla patron del concorso, Mirigliani) è andata la corona realizzata con un design patriottico, in vista dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Francesca è nata il primo aprile 1991 a Foligno, dove vive. Alta 1,74, appena diplomata all’istituto tecnico turistico, in futuro vuole fare l’assistente di volo, ma vuole iscriversi anche a un corso di recitazione e tra i suoi sogni c’è quello di diventare attrice. Legge libri d’amore, è credente, va a messa e non si interessa di politica. La mamma di Francesca, Marina, è impiegata, il papà Claudio è conducente di autobus. Ha un fratello, Nicola, di 24 anni, ed è fidanzata con Samuel, che conosce fin da bambina. Al secondo posto la bionda 17enne veneta Giulia Nicole Magro. Tra le superfavorite dei pronostici c’era la ragazza di Castellammare di Stabia Chiara Generali e l’emiliana Viola Gualandri, compagne di stanza con la Magro e anche dei favori della giuria che le ha premiate con voti altissimi, per il disappunto delle altre concorrenti che ieri hanno cercato di organizzare una rivolta contro i voti «insultanti» (come li hanno definiti) di Guillermo Mariotto e Rita Rusic. «Ci hanno umiliato», hanno detto in coro nel pomeriggio con le lacrime sui visi da ragazzine. Quest’anno più degli anni scorsi, visto che sono state tante le diciassettenni, tra cui anche la neoeletta miss Cinema. E proprio per questo, per la loro giovane età, la gaffe del capostruttura Rai Azzalini («Miss Italia era una mostra di carne») è sembrata ancora più grave, tanto che ieri Patrizia Mirigliani, la patron, ha voluto tornarci su, come ha voluto spiegare i voti troppo bassi dati dai giurati: «La Miren ha le sue regole, la Rai le sue esigenze, cioè fare un format che faccia appeal, e l’appeal c’è quando c’è il sangue». Ma anche la parola «sangue» ha creato malumori, pure se il termine è inteso nel senso dell’impegno, del tempo e degli sforzi, notevoli, chiesti alle miss che in poco sono spinte a trasformarsi da «ragazze della porta» accanto a quasi personaggi. Intanto, non si placano le polemiche sulla presunta trans che sarebbe tra le fila delle concorrenti. In campo per mettere fine alla vicenda sono scese anche Codacons e l’Associazione Utenti Radiotelevisivi, che hanno rivolto un appello a Patrizia Mirigliani sollevando anche un’altra questione: «Basta chiamare principe il signor Emanuele Filiberto. La Costituzione non riconosce più alcun titolo nobiliare!». Mai state così poche alla finalissima di Miss Italia, solo 12 ragazze in gara. Dieci finaliste sono state selezionate nelle prime due serate dedicate a Miss Cinema e Miss Eleganza, le altre due sono state scelte dal televoto tra le 50 eliminate. Sophia Loren – amica di lunga data del concorso cui deve molto, visto che conquistò nel 1950 la fascia di miss Eleganza creata apposta per lei – ha accettato di sostituire Sharon Stone senza fare capricci. Dopo l’elezione, la nuova miss ha ricevuto da Anita Garibaldi una speciale bandiera italiana che porterà nelle città di mare nel 2011 per le celebrazioni del 150esimo dell’Unità. Una miss Italia istituzionale. © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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