18 Agosto 2013

Egitto, Codacons: Class action contro Stato italiano, sul web i moduli

Egitto, Codacons: Class action contro Stato italiano, sul web i moduli

Egitto, Codacons: Class action contro Stato italiano, sul web i moduli Roma, 18 ago. (LaPresse) – Una class action contro lo Stato Italiano per i gravissimi disagi subiti dai nostri connazionali in vacanza in questi giorni in Egitto . A lanciarla è il Codacons. “Sul sito www.codacons.it è disponibile da oggi la raccomandata che i turisti italiani attualmente in villeggiatura nelle località egiziane devono inviare entro 10 giorni dal rientro in patria per ottenere i dovuti indennizzi – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Attraverso il nostro sito è inoltre possibile fornire l’ adesione all’ azione collettiva del Codacons, finalizzata a chiedere alla Farnesina fino a 5mila euro di risarcimento per i danni da vacanza rovinata. I ritardi del ministero degli esteri nell’ inserire l’ Egitto tra le mete sconsigliate, nonostante da settimane da più parti si chiedesse un simile provvedimento, hanno prodotto una situazione catastrofica: da un lato 19mila italiani bloccati nei resort e nelle strutture turistiche dell’ Egitto, dall’ altro migliaia di turisti del nostro Paese che avrebbero dovuto partire nei prossimi giorni per le località egiziane, i quali stanno incontrando enormi difficoltà nel riuscire a trovare mete alternative dove trascorrere le vacanze estive”. “La giurisprudenza italiana, fino in Corte di Cassazione, ha riconosciuto l’ esistenza del ‘danno da vacanza rovinata’ – prosegue Rienzi – che si determina quando lo scopo stesso della vacanza, ossia lo svago e il divertimento, viene meno a causa di svariati fattori, compresa la paura per una situazione di pericolo o di instabilità”. “Per tale motivo invitiamo tutti i turisti italiani attualmente in villeggiatura in Egitto e quelli che, a causa degli ultimi sviluppi, hanno dovuto rinunciare alle proprie vacanze estive, ad aderire alla class action del Codacons per far valere i propri diritti e chiedere risarcimenti fino a 5mila euro”, conclude Carlo Rienzi.
 

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