Effetto ticket e gratta e sosta: 3600 euro l`anno
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fonte:
- Libero
AI PENDOLARI, CHE NON SI MUOVONO DI SABATO E DI DOMENICA, IL NUOVO BALZELLO COSTEREBBE 60 EURO AL MESE. DA AGGIUNGERSI AGLI OLTRE 13 EURO AL GIORNO DEL POSTEGGIO PER TUTTO L`ORARIO DI LAVORO
Un costo ben oltre i 500 euro all`anno per chi usa l`auto e una riduzione del 30%, pari a qualche milione di euro, del giro d`affari dei negozianti. Sono le cifre che spingono le associazioni sia dei consumatori che dei commercianti a prendere le distanze dall`idea rilanciata da Gabriele Albertini di introdurre un balzello di 3 euro sulle auto dirette verso il centro città. Mentre Letizia Moratti tace il vice del sindaco in carica, Riccardo De Corato, assicura che nulla di preciso è ancora allo studio. Ma i malumori non mancano: Albertini, si dice guardando alle amministrative, s`è confermato politicamente “ incontrollabile “ e la sua uscita è stata mirata probabilmente a far passare sotto silenzio il fatto che il 31 è scaduto dalla carica di commissario straordinario per il traffico. E anche De Corato s`allinea alla posizione del suo partito: no a ticket di parcheggio per chi abita a Milano e no a tasse indiscriminate su tutti i veicoli diretti a Milano. De Corato sposa piuttosto la linea Formigoni: tassare le auto non catalizzate, molto più inquinanti di quelle successive. Fatti 4 calcoli, anche con l`aiuto del calcolatore fornito dal sito Sos traffico, risulta che per ogni giorno lavorativo in centro chi usa l`auto spenderebbe 16,5 euro contro i 13,5 euro che già oggi tocca pagare, ammettendo che si lasci l`auto parcheggiata dalle 9 alle 18, corredata dei gratta e sosta del caso. Rinunciando ad andare in centro nel week- end, l`esborso sale a 82,5 euro la settimana ( 5 giorni lavorativi) e a 330 al mese ( sempre senza andare mai a far spese o al cinema in centro sabato e domenica!). Ipotizzando che tra ferie, trasferte, malattie, ci si rechi in centro sempre e solo per lavoro 11 mesi su 12, si arriva a 3630 euro l`anno. Per il solo ticket si spenderebbero 15 euro a settimana, 60 al mese, 660 all`anno ( 11 mesi). Insomma, se oggi si spendono quasi 3000 euro solo di sosta nei giorni lavorativi, il nuovo ticket provocherebbe un aggravio di spesa del 20% circa. Sempre che, nel caso di più spostamenti in giornata da e per il centro, non toccasse pagare ogni singolo ingresso. In attesa che Albertini faccia il suo tempo più che preoccupati delle sue uscite – “ Basta con persone che dicono sempre le stesse cose, Albertini l`ha già detto 1000 volte, non si ha neanche più la forza di commentare “ – anche al Codacons pensano che piuttosto che tassare tutte quelle in circolazione sia meglio incentivare auto meno inquinanti. Marco Donzelli giudica soluzione “ insufficiente “ quella del ticket e, lasciando aperte le porte a ipotesi come targhe alterne ogni giorno o potenziamento della MM, punta soprattutto su metano e Gpl. “ Noi – dice – insistiamo sulla necessità di ampliare la rete di distribuzione “ . Certo, il metano di questi tempi non appare merce a buon mercato, ma il Gpl, nota, sta prendendo piede e ha un pregio: “ Emette zero polveri sottili e zero benzene “ . Calcolando sulla base dei giorni lavorativi che costerebbe “ ben oltre 500 euro “ , Adiconsum non è incline a introdurre una tassa sull`auto neanche per, come tempo fa propose il Codacons, ridurre il costo dei mezzi di trasporto pubblico. Timorosa di un “ effetto a catena “ che induca le città dell`hinterland con grandi centri commerciali a imitare Milano nel tassare gli automobilisti, Adiconsum propone piuttosto di incentivare il car sharing, dispensando dal gratta e sosta le auto utilizzate da almeno 3 persone. “ Visti i costi dei mezzi pubblici da fuori Milano, usare l`auto potrebbe essere conveniente anche a fronte di un ticket – sottolinea Angela Alberti – e poi come la mettiamo coi trasporti pubblici per spostarsi, per esempio, da Niguarda a Baggio? “ . Facendo ognuno il proprio lavoro, Assoedilizia appoggia le tesi del sindaco – l`inquinamento, dice Achille Colombo Clerici “ dipende per l` 80% dal traffico e solo per il 16% dal riscaldamento “ – mentre l`Unione dei commercianti ribadisce il no pressoché unanime dei suoi iscritti. “ Già oggi – nota Rossana Galli de Il Salotte ( associazione dei negozianti della Galleria) – c`è chi non vuole pagare il parcheggio per venire a lavorare, figurarsi se introduciamo il ticket “ . Il conto l`ha già fatto l`Unione commercianti: affari in calo del 30%. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.
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