16 Aprile 2020

Effetto lockdown, sconti sull’Rc auto

 

ROMA L’ effetto lockdown determinato dall’ emergenza coronavirus arriva anche sull’ rc auto. Il governo ha già pensato con il decreto Cura Italia ad allungare i tempi delle polizze in scadenza e il Parlamento, che ha integrato il testo di legge al Senato, ha calato un’ altra carta non da poco: fino al 31 luglio gli assicurati potranno chiedere alle proprie compagnie di assicurazione una sospensione del contratto per i veicoli non utilizzati, purché effettivamente fermi e al riparo da qualsiasi possibile forma di incidente, anche se parcheggiati. Ora, sollecitate da più parti, sono le compagnie ad annunciare di voler fare la loro parte, promettendo iniziative specifiche, e rigorosamente autonome per non incorrere in problematiche antitrust, a favore degli assicurati. A fare da battistrada è stata Unipol, uno dei protagonisti assoluti del settore in Italia. L’ amministratore delegato della compagnia, Carlo Cimbri, ha annunciato pochi giorni fa di essere pronto a restituire a tutti i propri clienti (circa 10 milioni) il costo di un mese di polizza, proprio in considerazione del fermo di fatto obbligatorio imposto alla gran parte degli automobilisti a partire dal primo Dpcm di marzo. Un esempio che molte associazioni hanno invitato anche le altre compagnie a seguire. L’ Asaps ad esempio, che ha chiesto di riconoscere a tutti gli intestatari di polizze rc auto in vigore un bonus da quantificare con il prossimo contratto, uno sconto «paghi 11 mesi e sei assicurato per 12, da incrementare nel caso il fermo si protragga». Con il drastico calo del traffico sulle strade nell’ ultimo mese a diminuire sono stati infatti anche gli incidenti e di conseguenza i costi affrontati dalle compagnie. Per questo l’ Ania ha voluto ribadire il suo impegno a favore dell’ economia italiana in questa fase di emergenza, dedicando uno spazio particolare proprio all’ assicurazione auto. Oltre alle facilitazioni introdotte dalle recenti normative, le compagnie, ha assicurato l’ associazione, «metteranno in campo delle iniziative specifiche, studiate in piena autonomia, per restituire alla collettività il beneficio derivante dal calo della frequenza dei sinistri in questo periodo». Un impegno che ai consumatori è piaciuto però a metà. L’ Unione nazionale consumatori lo giudica generico e tardivo, visto che il lockdown è in corso già da un mese, mentre il Codacons è contrario a misure prese singolarmente dalle aziende, chiedendo invece che sia il governo a proporre iniziative.

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