25 Maggio 2011

Effetto guerra, vacanze estive più care

Effetto guerra, vacanze estive più care
 

«Saranno salate le vacanze estive degli italiani – scrive il Codacons – se ne sono accorti quei cittadini che in questi giorni stanno organizzando viaggi all’ estero confrontando preventivi e ricercando destinazioni economiche su internet. La crisi dei paesi nordafricani e l’ estenuante crescita dei carburanti, ha avuto ripercussioni dirette sui trasporti, sui pacchetti vacanza e più in generale sull’ intero settore del turismo, provocando un forte incremento di prezzi e tariffe rispetto al 2010. Ad oggi, una vacanza all’ estero di durata compresa tra i 7 e i 10 giorni, costa complessivamente il 12% in più rispetto allo scorso anno. Ciò significa che chi deciderà di partire dovrà mettere in conto una maggiore spesa pari a 90 euro a persona (360 euro a famiglia). E per i prossimi mesi prosegue Rienzi si prevedono ulteriori rincari. Cambiano anche le mete scelte dagli italiani per le vacanze estive 2011: in discesa libera i paesi del nord Africa e il Medio Oriente a causa delle forti tensioni interne. In testa alle destinazioni abbandonate dai vacanzieri italiani troviamo la Siria, seguita da Giordania, Egitto, Mar Rosso, Tunisia e Marocco». «Il tutto – spiega il Codacons – a vantaggio di altri Paesi dell’ area Mediterraneo come Grecia, Croazia, Spagna e Turchia, che registreranno una crescita del turismo italiano». L’ associazione interviene anche sul caro-traghetti. «L’ indagine dell’ Antitrust sul caro-traghetti nasce da un esposto presentato lo scorso febbraio da Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) nel quale si denunciavano gli esorbitanti rincari dei traghetti con destinazione Sardegna e si chiedeva di verificare eventuali manovre speculative o di cartello a danno dei consumatori».
 

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