Effetti della manovra, il Codacons: “Aumenta la benzina e i negozi han già alzato i prezzi”
Roma. Tra aumento dell’ aliquota Iva e arrotondamenti vari il 35% degli esercizi commerciali ha aumentato oggi i listini prezzi, mentre la stragrande maggioranza dei distributori di carburanti già stamattina aveva aggiornato al rialzo i prezzi alla pompa. E’ quanto ha riferito il Codacons, che ha realizzato un monitoraggio in 10 città italiane per verificare i cambiamenti dei prezzi dopo la modifica dell’ aliquota Iva, entrata oggi in vigore. "I rincari sono stati applicati principalmente dai piccoli negozi – spiega l’ associazione dei consumatori – e i beni maggiormente colpiti sono stati quelli di piccolo importo come prodotti per la pulizia della casa e quelli per l’ igiene personale. Nelle grandi città, in particolare Milano, seguita da Venezia e Napoli, si sono registrati gli incrementi maggiori. Il rischio concreto ora – afferma il presidente Carlo Rienzi – è che i rincari possano estendersi anche a beni e servizi non coinvolti dallo scatto dall’ aliquota Iva, determinando così una stangata pari a 385 euro a famiglia". Il Codacons, inoltre, per via dell’ aumento dell’ Iva lancia l’ allarme sulle bollette energetiche (interessate a partire da una certa soglia di consumi) e su quelle telefoniche e per la fornitura di servizi internet. "La legge fiscale – spiega l’ associazione – consente ai gestori di retrodatare l’ incremento dell’ Iva, che può essere quindi applicato sui consumi non ancora fatturati in bolletta. Ciò comporterà un maggior esborso per milioni di euro a danno dei cittadini, nonostante sia materialmente possibile, grazie alla computerizzazione delle fatture, limitare l’ incremento dell’ Iva ai soli consumi realizzati a partire da oggi". "A tutela degli utenti italiani – spiega il presidente Carlo Rienzi – stiamo preparando un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, affinché si indaghi su eventuali rincari ingiusti delle bollette, che potrebbero addirittura configurare ipotesi penalmente rilevanti, come l’ appropriazione indebita". "L’ Autorità delle Comunicazioni e quella per l’ Energia elettrica ed il gas devono intervenire – prosegue Carlo Rienzi – obbligando tutti i gestori a frazionare le bollette, applicando l’ Iva al 21% solo sui consumi realizzati a partire dalla mezzanotte di oggi".
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