13 Ottobre 2011

EDITORIA: CODACONS, I LIBRI SCOLASTICI SONO I PIU’ CARI D’EUROPA

(AGENPARL) – Roma, 12 ott – Secondo una ricerca dell’ufficio studi dell’AIE, Associazione Italiana Editori, il prezzo medio dei libri italiani sarebbe tra i più bassi d’Europa. Per il Codacons gli editori si sono evidentemente dimenticati di conteggiare nella ricerca i libri scolastici, che sono invece tra i più cari d’Europa. Se, infatti, i libri non scolastici hanno prezzi più bassi rispetto a Germania e Francia è solo perché gli italiani non leggono e, quindi, la domanda di libri è più bassa rispetto agli altri Paesi europei. Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2010 solo il 46,8% della popolazione con più di 6 anni ha dichiarato di aver letto, per motivi non strettamente scolastici e/o professionali, almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista. Percentuale che scende ad un misero 25% con riferimento a chi ha letto da 4 a 6 libri in un anno. Per quanto riguarda, invece, i libri scolastici, che le famiglie sono obbligate ad acquistare, ecco che la legge della domanda e dell’offerta improvvisamente sparisce ed i prezzi diventano spropositati ed ingiustificati. A pesare sul caro libri, come già dimostrato dall’Antitrust, è il fatto che le prime quattro imprese del settore, in barba alla concorrenza, detengono una quota di circa il 60% del mercato, oltre al fatto che il ministero dell’Istruzione ha alzato anche quest’anno i tetti ministeriali, gli insegnanti, nel scegliere i libri, si disinteressano totalmente del prezzo, manca un mercato dell’usato e così via…

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