Editori irritati per il tetto al caro-libri
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fonte:
- Avvenire
Soddisfatti i genitori, preoccupati i docenti
Soddisfatti i genitori, contrariati gli editori, preoccupati i docenti. L`annuncio del tetto di spesa per l`acquisto dei libri di testo, fatto dal ministero della Pubblica Istruzione, ha sollevato reazioni contrastanti. “Non possiamo far diventare lo studio un lusso per pochi“ ha commentato il ministro Giuseppe Fioroni illustrando il provvedimento che fissa il limite entro il quale deve essere la spesa complessiva dei libri per ogni classe di scuola superiore. Un tetto “a favore delle famiglie“ aggiunge il viceministro Bastico, ma che, secondo i docenti, non sempre potrebbe essere rispettato. E lo stesso presidente nazionale dell`Associazione presidi (Anp) Giorgio Rembado esprime perplessità. Decisamente irritati gli editori. “È una decisione calata dall`alto“ lamenta il presidente dell`Associazione italiana editori, Federico Motta, riservandosi un`analisi più approfondita del provvedimento che prevede non più di 120-140 euro l`anno per una quinta professionale e al massimo 370 euro per una terza liceo classico. Complessivamente nei 5 anni di studi il costo maggiore rimane per chi frequenta il classico (1491 euro) e lo scientifico (1405), mentre per il magistrale si scende a 1250, in linea con il tecnico commerciale (1200) e il tecnico per geometri (1235). Spesa complessiva di 985 euro per un alberghiero. Plauso dei genitori del Moige e dell`associazione dei consumatori Codacons.
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