12 Marzo 2010

Edifico scolastico nuovo non a norma – D.S., insegnanti e genitori lo rifiutano.

Genitori sul piede di guerra per difendere i diritti dei loro figli ad avere una scuola sicura. È quanto sta accadendo in due sedi di Via Manhes e Via Leoncavallo dell’Istituto Comprensivo «L. Sinisgalli» del capoluogo sui quali pesa il trasferimento a breve in un altro plesso scolastico, ritenuto non ideoneo. Il motivo? Le aule sarebbero troppo piccola e non rispeterebbero la legge riguardo il rapporto tra metri e studenti. In pratica ambienti di 23 metri quadri dovrebbero contenere fino 28 studenti in barba alla legislazione vigente che prescrive almeno 1,8 metri a testa per ogni alunno.

Insomma un bel pasticcio tanto che la stessa preside Giovanna Gallo, è pronta a rifiutare il trasferimento con l’appoggio del corpo docente e dei genitori che ieri sera si sono riuniti in assemblea per definire le azioni di lotta da intraprendere a salvaguardia dei propri figli. Per tutti il punto di partenza è la necessità di un ambiente sicuro sia sotto il punto di vista delle strutture che quello prettamente sanitario. «Siamo d’accordo – ha spiegato Laura Bianco membro del consiglio di istituto – con la preside. Non si può assolutamente pensare di stipare gli alunni in aule non idonee senza tener presente i rischi a cui si va incontro. Bisogna fare qualcosa, tutti insieme, per trovare una soluzione a questa questione. Dobbiamo salvaguardare una scuola che a livello di docenze è tra le migliori del capoluogo».

«È impensabile – ha aggiunto Maria Rosaria Pomarico vice presidente del consiglio di istituto – che si utilizzino dei fondi pubblici per ristrutturare una scuola senza tener presente quanto impone la legge creando aule inidonee all’utilizzo. C’è un problema di sicurezza ma anche uno prettamente sanitario che non va sottovalutato così come va evidenziato che l’eventuale trasferimento andrebbe ben oltre le date che sono state comunicate e non sarebbe comunque per tutti nello stesso momento». Il primo pensiero come sottolinea Lucia Iosca « è comunque legato alla mancanza delle normali regole di sicurezza. Le aule sono state pensate senza alcun criterio in barba alla legge. Che senso ha trasferire i ragazzi in una scuola che non offre garanzie». Certo non è che le aule di Via Manhes e Via Leoncavallo siano in uno stato migliore (sembrerebbero assenti anche le documentazioni comprovanti le agibilità dei due edifici) ma questo trasferimento lascia perplessi. «Se dovessimo scegliere il male minore – ha confermato Franco Battisti – è chiaro che le aule della Domiziano Viola sarebbero sicuramente migliori. Ma non puo passare sotto silenzio che queste aule non sono conformi alla regola. Certo quasi a fine anno parlare di questo sembra una beffa». Una decisione comunque l’assemblea dei genitori l’ha presa e riguarda la presentazione di un esposto alla magistratura per evidenziare l’inidoneità delle aule messe a disposizione e un corteo- sit in sotto la Prefettura. In ultima analisi, se ci fosse bisogno, l’azione di lotta potrebbe anche coinvolgeri gli studenti a cui i genitori farebbero disertare le lezioni.

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