22 Febbraio 2008

Ecopass, il Codacons s`allea con la Moratti

Ecopass, il Codacons s`allea con la Moratti
L`associazione dei consumatori chiede ticket all`altezza dei parcheggi di corrispondenza

PARTITO tra tante perplessità l`Ecopass sembra trovare apprezzamenti sempre più diffusi. Ieri è scesa in campo una delle associazioni di consumatori solitamente molto critica e attenta a tutti i problemi dei cittadini. Il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, che si era già dichiarato favorevole all`idea di una tassazione, si è ulteriormente sbilanciato a favore del provvedimento voluto fortissimamente dal sindaco Letizia Moratti “I dati resi noti dall`Arpa della Lombardia sul presunto calo record dell`inquinamento relativamente ai superamenti del PM 10, per il periodo dal 2 gennaio al 19 febbraio rispetto agli ultimi sette anni, non possono essere strumentalizzati a fini politici né in un senso né nell`altro“, ha detto Donzelli. SE CI SONO ASPETTI positivi indotti dal provvedimento introdotto dal 2 gennaio non bisogna comunque abbassare la guardia. Donzelli infatti ha sostenuto:“Siamo stati favorevoli fin da subito all`Ecopass, lo riteniamo un passo avanti. Ora nessuno può dire che il provvedimento sia stato inutile, né, però, illudere i milanesi che si sia verificato un miracolo e che l`Ecopass abbia risolto il problema. La realtà scientifica è che i dati resi noti sono talmente limitati e condizionati dalle condizioni meteorologiche che non dimostrano un bel niente. Inoltre è di tutta evidenza che entro la fine di marzo sarà superato in tutta la Lombardia, Milano compresa, il limite dei 35 giorni di superamento fissato, vale la pena ricordarlo, come soglia massima dalla legge. Possiamo, dunque, ritenerci soddisfatti e non fare più niente?“. E PROPRIO per spingere più avanti il provvedimento antismoga, dal Codacons arriva una proposta che pare quasi controtendenza per quanto riguarda i costi a cui devono sottoporsi quotidianamente i consumatori. Al sindaco Letizia Moratti, infatti, viene chiesto di “raddoppiare l`Ecopass, sia raddoppiando le tariffe fissate per entrare nella Cerchia dei Bastioni, sia introducendo un nuovo Ecopass all`ingresso di Milano, in modo da sbarrare l`ingresso all`altezza dei parcheggi di corrispondenza“. Un aspetto quest`ultimo che era, per altro, stato valutato sin dall`inizio. L`IPOTESI tuttavia aveva provocato da subito le reazioni dei comuni dell`hinterland soprattutto di quelli immediatamente confinanti con il Comune di Milano. Una tassazione di ingresso di questo genere, si ritiene, avrebbe portato ad un carico di traffico su questi comuni da quali originano anche i flussi di traffico dei pendolari che poi lavorano nel centro della città. Le perplessità in proposito erano generalizzate anche se esistono esempi, a livello europeo, che già vanno in questa direzione. E` il caso, ad esempio, di Berlino che ha valutato un piano per gli anni a venire che porterà all`esclusione della circolazione entro il perimetro metropolitano delle auto non Euro4 entro il 2010. Il progetto in corso nella capitale tedesca prevede che siano espulse le auto inquinanti secondo un gradualità commisurata alle caratteristiche tecnice antismog.

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