26 Aprile 2014

Economia, sos Codacons «Perdita sul reddito delle famiglie reggine di oltre il 10%»

Economia, sos Codacons «Perdita sul reddito delle famiglie reggine di oltre il 10%»

 

PIETRO Di Pietro, coordinatore Codacons di Reggio Calabria, evidenzia, secondo i dati rilevati dal Codacons in materia di consumi, una perdita sul reddito disponibile delle famiglie reggine di oltre il 10%. Il calo ha determinato la riduzione dei consumi dei beni di prima necessità, infatti molte famiglie non possono permettersi di comprare cibo a sufficienza, di far ricorso a cure mediche, di pagare tasse e bollette o di risparmiare qualche euro perle necessità future. «Purtroppo – sostiene Di Pietro la situazione tende a peggiorare con l’ enorme aumento del le tasse locali come l’ ex TARES +130%, acqua +164% e le addizionali sui servizi indivisibili. Dall’ Osservatorio Prometea giungono segnali positivi riguardo la crescita che alimenterà i consumi nel 2015 e nel 2016. L’ analisi di Prometea indica un +1% all’ anno sul reddito delle famiglie che è del tutto irrilevante se si considera che occorrono più 10 anni per arrestare il calo del reddito , senza mettere in conto gli oltre 2000 miliardi di euro di debito pubblico. Intanto, continua Pietro Di Pietro, la disoccupazione nella sola città di Reggio Calabria è salita al62% e centinaia di attività commerciali hanno chiuso. La drammaticità occupazionale, come ci ha annunciato anche il Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria,ha registrato una perdita del 17% negli ultimi dieci anni, gli occupati sono il 38%, ciò ha generato una crisi economica senza precedenti, un ulteriore diminuzione del potere d’ acquisto e una consequenziale chiusura di piccole e medie imprese. Sostiene Di Pietro che la giusta direzione è in primis un piano per l’ erogazione del reddito di cittadinanza a favore dei disoccupati, degli inoccupati (a Reggio Calabria sono un’ enormità), delle classi più deboli, l’ attivazione di riforme immediate sul mercato del lavoro, sulla previdenza sociale e sulle sulla riduzione del 50% della tassazione alle piccole e medie imprese del Sud, mentre per quanto concerne le famiglie ed i pensionati a reddito minimo, un incremento sul reddito adeguato al carovita. Conclude Di Pietro, bisogna fare presto prima che sia troppo tardi. Con l’ anno nuovo super stan gata in arrivo per gli italiani. Dal I° gennaio 2012 si prevede un aumento sui costi dell’ energia elettrica del 4,9%, del gas del 2,7% e delle tariffe autostradali del 3,1%. Per luce e gas ogni famiglia pagherà ,nel 2012, 54 euro in più di bolletta elettrica e 32 euro in più per il gas.Responsabile degli aumenti sono i continui rialzi del prezzo del petrolio, che ha prodotto anche un ulteriore crescita del prezzo della benzina fino ad euro 1,724 per litro». «Inoltre – evidenzia Pietro Di Pietro – tra il Codacons ed una rete di Associazioni Umanitarie sei Regioni aumenteranno nell’ immediato le addizionali sulle accise, aggravando di fatto il carico fiscale sui prezzi dei carburanti. Successivamente, le stesse addizionali interesseranno altre dieci Regioni, tra queste la Regione Calabria, che registra un notevole tasso di famiglie a medio e basso reddito per le quali il 2011 si è già chiuso con unbilancio estremamente pesante, dovuto all’ aumento dell’ Iva e del carovita». «Nel 2012, a causa degli aumenti dell’ Imu, dei carburanti, dei generi alimentarie dei servi bancari, i rincari toccheranno la quota di 2.103,00 euro a famiglia. Si tratta di aumenti insostenibili – conclude Pietro di Pietro coordinatore cittadino del Codacons di Reggi Calabria – in quanto incideranno negativamente sulla vita dei cittadini, sull’ intera economia dei consumi e conseguentemente inibiranno la crescita economica. Il Codacons di Reggio Calabria chiede al Governo: di intervenire a difesa delle famiglie a medio e basso reddito e di porre un freno alle tariffe dei generi di largo consumo»

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