22 Gennaio 2012

Economia siciliana ko, danni per mezzo miliardo

Economia siciliana ko, danni per mezzo miliardo

 

Roma, 22-01-2012 Le categorie produttive hanno lanciato l’ allarme: il danno economico dello sciopero degli autotrasportatori, che per sei giorni ha paralizzato la Sicilia, è stimato fra i 300 e i 500 milioni. Confindustria parla di 50 milioni solo nelle province di Siracusa, Catania e Palermo. Secondo Confindustria Palermo, in provincia sono almeno una sessantina le aziende costrette a chiedere l’ avviamento delle procedure di cig, con oltre 2 mila lavoratori coinvolti. Anche Coldiretti ha denunciato il tracollo con almeno 50 milioni di danni nel settore agroalimentare. Esposto del Codacons Sui blocchi stradali che hanno paralizzato la Sicilia per tutta la settimana interviene ancora il Codacons che ha presentato un esposto alle Procure della Repubblica di tutte le province siciliane per verificare la sussitenza di eventuali comportamenti che abbiano dato luogo a reati. Per il Codacons, "si appalesa un’ interruzione di pubblico servizio e, come si rileva dalle principali testate giornalistiche, un aumento dei prezzi dei prodotti e lo sviluppo di un mercato nero della benzina. In particolare il Decreto Legislativo 66/48 stabilisce che chiunque, al fine di impedire od ostacolare la libera circolazione, depone o abbandona congegni o altri oggetti di qualsiasi specie in una strada ferrata, è punito con la reclusione da uno a sei anni. La stessa pena si applica nei confronti di chi, al fine di ostacolare la libera navigazione, depone o abbandona congegni o altri oggetti di qualsiasi specie in una zona portuale o nelle acque di fiumi, canali o laghi, o comunque le ostruisce o le ingombra. Chiunque, al fine di impedire od ostacolare la libera circolazione, depone od abbandona congegni o altri oggetti di qualsiasi specie in una strada ordinaria o comunque ostruisce o ingombra una strada ordinaria o ferrata, e’ punito, se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma". Per il Codacons dunque, la Magistratura deve accertare i comportamenti meritevoli di sanzioni penali.

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