5 Aprile 2002

Ecomotorini, il Codacons denuncia il Comune

Ecomotorini, il Codacons denuncia il Comune
La riduzione dei contributi per l`acquisto dei ciclomotori elettrici avrebbe messo in difficoltà consumatori e rivenditori. Dopo la battaglia legale con una delle ditte costruttrici, nuova grana per il Campidoglio.


ROMA – Sugli incentivi per l`acquisto dei motorini elettrici scoppia una nuova grana per il Campidoglio. Dopo le schermaglie legali con la ditta produttrice, la riduzione degli incentivi per l`acquisto e un botta e risposta a base di perizie e ricorsi al Tar, sul caso dei motorini elettrici prodotti dalla Irpem interviene il Codacons in difesa di consumatori e rivenditori, annunciando un esposto alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica. L`esposto sarebbe indirizzato anche al difensore civico della Capitale che però, sottolinea velenosamente il Codacons dopo le polemiche esplose giusto l`altro ieri proprio con il Comune, ancora non esiste.


Il caso dei monopattini elettrici era venuto a galla dopo un articolo pubblicato nell`ottobre scorso dal Nuovo.it nel quale si ricostruiva la vicenda degli incentivi comunali per l`acquisto di mezzi a basso impatto inquinante concessi in base a un protocollo d`intesa firmato con produttori e associazioni di categoria nel 2000. Nel giugno 2001 la giunta decise di ridurre lo stanziamento da 15 a 4 miliardi per utilizzare in altro modo il fondo che, sulla base dell`andamento delle richieste di finanziamento pervenute nel corso dell`anno, sembrava eccessivo. La Banca di Roma, incaricata dell`erogazione dei contributi, segnalò però di avere prenotazioni per almeno altri 6 miliardi e che addirittura i 15 miliardi di stanziamento originario forse non sarebbero stati sufficienti a coprire tutte le richieste. In Campidoglio allora qualcuno si insospettì per il fatto che, dopo un anno di relativa calma, all`improvviso si registrasse un`impennata di richieste, e decise di vederci più chiaro. Si fece una verifica e si scoprì che quelle prenotazioni riguardavano quasi esclusivamente un unico modello di motorino elettrico – l`Ecoway – prodotto dalla Irpem che aveva aderito al protocollo d`intesa soltanto nel settembre 2000. Il Comune ordinò una perizia per capire se, con un complesso sistema di sconti, il prezzo di vendita finale di quel motorino, che di listino veniva venduto a circa 5 milioni di lire ma che dopo un doppio sconto comprensivo degli incentivi all`acquirente costava soltanto 130mila lire, fosse o meno alterato al fine di ottenere un contributo più elevato del dovuto. Intanto, la Irpem fece ricorso al Tar per ottenere la sospensione della decisione del Comune di ridurre il fondo ma la richiesta fu respinta dalla magistratura amministrativa.

Ora nella complessa vicenda si inserisce il Codacons e con i due esposti annunciati oggi denuncia l`incomprensibile comportamento del Comune che ha messo in difficoltà Irpem e consumatori. Questi ultimi, in particolare, avendo già versato una caparra o l`intero prezzo ai rivenditori, non sono ancora riusciti a entrare in possesso del motorino mentre la Irpem si è vista diffidata dai rivenditori per non aver fornito il numero di prodotti concordato, cosa d`altra parte impossibile da fare per l`esser venuto meno il contributo del Comune.

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