7 Aprile 2016

Ecomostro di Sapri, domani partono i lavori di demolizione

Ecomostro di Sapri, domani partono i lavori di demolizione

SAPRI. Domani, dopo 60 anni, a Sapri prendono il via i lavori per l’ abbattimento del cementificio, l’ imponente opera concepita nell’ immediato dopoguerra e rimasta incompleta, in località Pali, a ridosso della strada statale 18. Committente dei lavori la società Club Tirrenico, proprietaria dell’ area. I lavori termineranno entro 200 giorni, pertanto potrebbero concludersi entro la fine del 2016. Inizialmente la giunta comunale guidata dal sindaco Giuseppe Del Medico decise per l’ esecuzione dell’ abbattimento in danno, anticipando le spese di demolizione e smaltimento dei rifiuti speciali (circa 400mila euro), con la proprietà tenuta a presentare polizza fideiussoria a garanzia del recupero delle spese sostenute dalla stessa giunta. Poi il Club Tirrenico ha deciso di agire direttamente con l’ abbattimento della struttura. Ma per un ecomostro che andrà finalmente giù, resistono a sud di Salerno altre opere abusive, vere e proprie colate di cemento. È il Codacons di Salerno a denunciare la presenza, sul territorio cilentano patrimonio dell’ Unesco, di quattro strutture volute e realizzate dal Parco Nazionale del Cilento: il Centro Lontra di Aquara, l’ Osservatorio e Museo del fiume di Aquara, l’ Osservatorio della fauna migratoria a Centola- Palinuro e l’ ecomostro dell’ Aresta a Petina. «L’ incuria è tale – denuncia il Codacons – che sorge il quesito: quello del Cilento e Vallo di Diano è degno di essere chiamato Parco naturale?».

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