Ecco una stangata da 1100 euro
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fonte:
- Il Mattino di Padova
Ecco una stangata da 1100 euro
In continua crescita la spesa su base annua delle famiglie MARA BEDIN (FEDERCONSUMATORI)
Determinanti l`aumento della benzina e la voracità fiscale. Sul fronte degli alimentari, record europeo
PADOVA. Spesa delle famiglie: all`orizzonte una stangata da 1.098 euro. Nonostante il decreto Bersani sulle liberalizzazioni, l`assenza di una corretta concorrenza riverbera i suoi effetti sul carovita, che, nonostante i discussi dati Istat, continua a erodere i redditi delle famiglie con una prevedibile stangata di 1.098 euro in dodici mesi, con un sensibile incremento negli ultimi quattro. A mettere a fuoco i consistenti rincari settore per settore è la Federconsumatori-Cgil di Padova, capitanata da Mara Bedin: “Dalle banche alle assicurazioni, dove le tariffe aumentano di almeno 100 euro a polizza invece di diminuire, le famiglie padovane devono prepararsi a un autunno rovente sotto il profilo del risparmio“. Tutti i rincari. La palma dei rincari spetta ai servizi idrici (+14,7%), con un incremento di 20 euro l`anno che porta i costi a 140 euro in 12 mesi. Ma l`aumento più elevato per consistenza riguarda i consumi alimentari, con un +7,4% per 414 euro in più sborsati in assoluto. “Questo -dichiara la responsabile della Federconsumatori di Padova, Mara Bedin- è l`effetto della lunga filiera speculativa, che comporterà una spesa media annua di oltre 6.000 euro a famiglia“, mentre elettricità (+7,1%, con 25 euro di aumenti sulla bolletta della luce che passa da 348 a 373 euro l`anno) e gas (+4,8 %, pari a 40 euro in più) riprendono a viaggiare sui binari più cari d`Europa dopo una lunga tregua senza variazioni. Casa e trasporti. E poi c`è il caro benzina, che porta il costo dei trasporti (+3,3%) a una spesa di 4.504 euro annui contro i 4.360 del 2006. “Sono ben 144 euro in più a famiglia – tuona la Bedin – a causa della lievitazione delle benzine, dell`assenza di competizione e della voracità fiscale, mentre le spese per l`abitazione (+ 2,6%) fanno registrare 198 euro di aumenti per una spesa che sfiora i 7.800 euro. E non si salvano dai rincari neppure alberghi, ristoranti e pubblici esercizi (+4,4%). Diminuzioni. Gli unici tagli si registrano nel capitolo “spese telefoniche“, con una diminuzione del 5% su base annua che si traduce in bollette che passano a 384 euro l`anno da 404. Un pò più leggere sono anche le spese per “Sanità e salute“, dove la spesa passa da 1.020 a 982 euro, mentre ricreazione, spettacolo e tempo libero hanno registrato variazioni dell`1,5% (+20 euro). Richieste al Governo. Mentre a settembre si profilano ulteriori stangate quantificate in oltre 600 euro a famiglia, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori si appellano al senso di responsabilità delle forze politiche: “Chiediamo un`inversione di tendenza – dice Franco Conte, presidente regionale del Codacons – in grado di rilanciare l`economia e i consumi, far respirare i massacrati bilanci familiari, che risentono ancora degli omessi controlli da “changeover“ che hanno permesso di sfilare dalle tasche dei consumatori ben 70 miliardi di euro, utilizzati anche per una speculazione immobiliare che ha fatto raddoppiare in pochi anni i prezzi delle case e il mercato degli affitti“. Proteste al via. E` sulla base di questi rincari medi, pari a oltre mille euro su base annua, che stanno per scattare numerose forme di protesta organizzate dalle associazioni dei consumatori sia a livello nazionale, sia in chiave veneto-padovana. Sul calendario, la data del 13 settembre va segnata in rosso: quel giorno oltre 800 mila residenti padovani saranno chiamati a partecipare allo sciopero nazionale della spesa: una serrata alimentare globale per dare uno schiaffo simbolico a chi specula sui prezzi.
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