15 Ottobre 2004

Ecco le ricevute di Podestà

Ecco le ricevute di Podestà

Polizia e Guardia di Finanza raccolgono materiali. L`impiegato licenziato continua a tacere

Modelli fuori corso e per esclusivo uso interno secondo i legali di “Deutsche Bank“
Carte con l`inequivocabile marchio dell`istituto che faceva fede per i risparmiatori




Chiavari. L`intestazione è inequivocabile: Deutsche Bank. La data è quella del 31 dicembre 2004, per entrambe le voci valuta e scadenza degli interessi. L`importo è stato pudicamente sbianchettato ma si tratta di una cifra alta. La firma, incomprensibile, dovrebbe essere quella di Bruno Podestà.
Podestàè l`ex impiegato della Deutsche Bank che ha gettato nella disperazione centinaia di risparmiatori, investendo sedici milioni di euro che non sa più come restituire. Se li è tenuti? Ha azzardato troppo? La vicenda si fa sempre più ingarbugliata e questa ricevuta, la cui riproduzione pubblichiamo a fianco, sarà probabilmente un argomento decisivo nella battaglia legale tra i risparmiatori e l`istituto di credito tedesco.
Dice Enzo Squeri, il commercialista che assiste i truffati: «Chiariamo subito che si tratta di pensionati, operai, agricoltori e dunque di gente che lavora o ha lavorato. Ho letto di fondi neri e non è giusto». Poi: «Le ricevute parlano chiaro. Sono state emesse dalla Deutsche, all`interno della banca, da un dipendente della Deutsche stessa». Bruno Podestà. Licenziato a luglio quando ormai i buoi erano scappati dalla stalla.
Ribatte l`istituto di credito: «Si tratta di modelli vecchi, che venivano utilizzati per esclusivo uso interno». Non c`è forse stampigliato, in alto a sinistra, «lettera contabile di debito o di credito per sedi/filiali»?
Documentazione riservata, insomma. E non sempre distribuita all`interno della sede chiavarese di Deutsche Bank. Ma la battaglia legale su questo punto sarà lunga e complessa, perché autorevoli esperti di diritto bancario sostengono che il cliente non è tenuto a conoscere quali sono i moduli nuovi e quelli vecchi: se sono in circolazione, vuol dire che hanno un valore. Se vengono consegnati in un ufficio, da personale che è impiegato in quell`ufficio, l`ufficio ne risponde.
Persino la specificazione «per sedi/filiali», sostengono i legali che spalleggiano i consumatori, è ambigua: può voler dire che i moduli dovranno essere distribuiti sia dalle sedi che dalle filiali e nulla più.
L`istituto naturalmente non ci sta, e punta l`indice contro i clienti che Bruno Podestà andava a trovare a casa. Chiaro che se la ricevuta veniva rilasciata nelle private abitazioni e non negli uffici la situazione si fa differente: ma di quanto? Per la Deutsche si ribalta, per i risparmiatori no. E a questo proposito il Codacons ha deciso di offrire ai truffati di Chiavari la propria assistenza legale gratuita.
Di Bruno Podestà, intanto, si sono perse le tracce. Mentre polizia e Guardia di Finanza continuano a spulciare documenti e a cercare riscontri di quanto affermato dall`impiegato nell`interrogatorio, il suo avvocato difensore tace e lui si nasconde. Provato, pare, dai contraccolpi psicologici. Bollato come truffatore, è possibile che sia rimasto anch`egli vittima di un raggiro più grosso. Ma non possa o non voglia spiegarsi. A parte qualche speculatore mosso dal miraggio degli alti interessi, dal 6 al 9 per cento, moltissima brava gente è ora sul lastrico. E il rimorso è un fardello pesante.





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